TOP Radio 2020 – programmi, fatti, personaggi: il meglio e non meglio di un anno radiofonico

I singoli più significativi del 2020

 

Cari amici di RadioMusik.it, eccoci al capitolo finale  sulle radio nazionali in un anno talmente infame da aver trasformato “positivo” in qualcosa di maledettamente negativo. Così come accaduto l’anno scorso, ricordiamo che volevamo ispirarci alle celebri Cuffie d’Oro o alle “Radio grolle”; ma nel caso di queste si tratta di premiazioni serie, mentre l’autore di queste righe ha ben altre intenzioni. Qui trovate quanto pubblicato un anno fa. Ecco la TOP Radio 2020

Programma radio 2020 – I Corrieri di Kiss Kiss (Radio Kiss Kiss);

Radio 2020 – Radio Kiss Kiss: nelle prime categorie coglierete un lievissimo senso unico.  Avete presente quando qualcuno non ne sbaglia una, o se vogliamo rovesciarla, le azzecca tutte. Si ok, Paolo & Ciro con le loro canzoni uber alles, sono il primo a dirlo. Ma poi c’è il fatto di non aver più a che fare con Daniela Martani. Sia per scadenza di contratto o per opinioni divergenti, resta  comunque  cosa positiva. (Cruciani, prendi esempio per favore). Ci sono anche momenti specifici come – per esempio – l’intervista di Rita Manzo a Luca Parmitano. Poteva esserci un neo: magari “Dedikiss” poteva essere considerato vecchiotto come programma. Ma ecco che in estate da Radio Ibiza arrivano Marco e Raf, e anche il programma delle 14:00 diventa assai gradevole. Certo: ci vuole  un pizzico di fortuna e non manca neanche quella, vedi il giornalista Umberto Aprea che durante la conferenza stampa di Giuseppe Conte sulla  fase 2, porta la radio in tendenza su Twitter anche grazie al collegamento difettoso del corrispondente ANSA. Nel 2020 Radio Kiss Kiss wins everywhere.

Personaggio maschile 2020 – Luca Viscardi (Radio Number One): suo malgrado, è stato il primo e principale testimone, in ambito radiofonico, del virus  nella sua manifestazione più violenta. Raccogliendo le forze, ha raccontato  passo per passo sui social, e successivamente nel libro “La vita a piccoli passi”.

Personaggio Femminile 2020 – Daniela Collu (RTL 102.5): decisamente lanciata. Con Valeria Benatti ai saluti, si è presa l’esclusiva di voce femminile in “W l’Italia” al fianco di Angelo Baiguini. E con Alessandro Cattelan messo fuori uso dal Covid, ha potuto condurre due live di X Factor.

Coppia radiofonica 2020 –  Paolo & Ciro ( Radio Kiss Kiss): sono conduttori del programma dell’anno perché hanno offerto il miglior intrattenimento dell’anno, vincendo la sfida non dichiarata col Presidente del Consiglio. A D.P.C.M. il duo ha sempre fatto corrispondere una canzone. La canzone della  Fase 2 ha conquistato anche la concorrenza. Se – per loro stessa ammissione – sono partiti stentando, col trascorrere delle settimane hanno preso il volo.

Coppia del futuro 2020 – Stefano Meloccaro e Benny (Radio Capital): dite quel che volete, ma i due del Mezzogiornale a parere di chi scrive sono la combinazione meglio riuscita della nuova Capital con un intrattenimento garbato. Sperando che Benny non sia costretto a cambiare partner un’altra volta.

Giornalista radiofonico 2020 – Boris Mantova (Radio 105): di questo 2020 ricorderemo la compostezza, la precisione maniacale nell’aggiornare sulla pandemia e  sulle conseguenze della stessa rimanendo imperturbabile anche rispetto alle interferenze scherzose del Capitano Marco Galli e della Ciurma.

Citazione 2020 – Alberto Gottardo (La Zanzara, Radio 24): prima puntata dell’anno per il programma di Giuseppe Cruciani, e Gottardo spara la massima invincibile, che riportiamo così come è stata detta, senza occuparci della forma: “Quelli che hanno la fidanzata bellissima di solito gli piace poco la gnocca, perché hanno poca forza d’immaginazione”.

Figura da estroso 2020 – Fabio Volo (Radio Deejay): fantastico. Ora, immaginate un uomo costituito per il 70% di camomilla, che polemizza con Fedez – per citare la questione più recente – ma che a inizio anno fa notizia perché si mette a dare dello stro**o a un politico (Salvini) invitandolo ad andare a citofonare ai camorristi.

Puntata 2020 – Pinocchio (Radio Deejay): trattasi di una puntata di gennaio di un’incredibile dolcezza e sensibilità dedicata a una cabina telefonica in Giappone per parlare con chi non c’è più. Qualche notte dopo c’è stato lo speciale “Deejay nel vento“.

Fu*k Covid – e ora, una breve parentesi discorsiva dedicata a coloro che in un certo senso si sono distinti nei giorni più duri della pandemia sul fronte radiofonico. Il personaggio -lo abbiamo scritto sopra – è Luca Viscardi. Lo poniamo come rappresentante di tutti i radiofonici che ci sono passati, specie in Lombardia. RDS si è rapidamente mobilitata per permettere ai propri conduttori di andare in onda da casa per primi. RTL 102.5 è invece riuscita a non modificare la propria quotidianità ed è rimasta in costante contatto coi propri ascoltatori. Coppia anti-Covid? Filippo Ferraro e Danny Virgillo (RDS). Riprendiamo una frase di Ferraro: “Abbiamo cercato di informare con leggerezza e divertire con intelligenza”. Programma anti-Covid? Deejay Chiama Italia. Linus – che ha recuperato la voglia di fare il suo mestiere – e Nicola Savino sono andati in onda pure di domenica mattina durante il lockdown.

Giù il microfono 2020

Partiamo da un presupposto: inserire in questo spazio Ludovica Pagani (Radio 105) sarebbe troppo semplice, detto questo, guardiamo le posizioni di quest’anno.

3 – Benedetta Parodi (Radio Capital): si è parecchio parlato delle mattine di Radio Capital. Se Selvaggia Lucarelli può non piacere, resta il fatto che un’ora te la occupa agevolmente. Daria Bignardi eleva decisamente lo spazio radiofonico in cui è collocata con la propria eleganza. Ecco, Benedetta Parodi sarà a suo agio in TV insegnando ricette, o in ambito giornalistico. Rispetto alla radio è una tessera che nulla ha a che fare con il mosaico in cui è stata inserita.

2- David Parenzo (La Zanzara, Radio 24): nettamente la stagione peggiore. Era già stanco 6 mesi fa, spesso si ripete con le imitazioni di Freccero o “non ho altre domande Vostro Onore”. Ma la cosa peggiore è: se sei così politicamente corretto che pensi che il Negroni sbagliato sia razzismo (è una battuta), come ti viene in mente di dare del “grassone di m**a” a un collega (autoderubricandoti tale espressione a “modo affettuoso”)? Come per dire: io posso fare le pulci a destra e a manca, e poi mi autoassolvo. Che bello sarebbe un mondo così, vero? Tra l’altro, quando Alberto Gottardo va in onda con una donna  dal lettone di Abano Terme, Parenzo cosa dice? “Cos’è, assistenza ai disabili?”. Quindi se serve si percula la disabilità? Deliziosamente spregevole.

1 – Le cover di “I Love my Radio”: non mi convincerete mai. La cover non è un omaggio, è un’autoelevazione. Ce ne sono un paio – tra le rivisitazioni legate al progetto – poco credibili. Su tutte, Jovanotti che canta Caruso, ma anche Giorgia che con la sua voce canta un pezzo, “Non sono una signora”, fatto per tonalità incazzose. Non è credibile. Il punto è: che sia stato un progetto di facciata o sincero, era comunque una bella idea. Perché non prendere 5 canzoni a settimana per 9 settimane con un passaggio ad ogni punto ora in un arco temporale  di 15 ore garantendo ad ogni canzone 3 passaggi al giorno nella settimana dedicata? Il modo migliore per omaggiare un artista è sempre trasmettere o pubblicare sui social sempre la versione originale. Nella stragrande maggioranza dei casi, la cover non aggiunge nulla a un capolavoro, anzi rischia di intaccarlo. Poi c’è chi fa l’album di cover. Ok, ma rifilale ai tuoi fan, non è che poi me le fai diventare singoli che mi ammorbano le casse e se per caso provo a esprimere un minimo dissenso, vengo etichettato come reazionario (Vero J-Ax?).

Radio Artists 2020

Artista maschile 2020Diodato: vincitore di Sanremo con “Fai rumore”, vincitore del David di Donatello con “Che vita meravigliosa” e autore di altri successi come “Un’altra estate”.

Artista Femminile 2020 – Elisa: oltre a brani come “Andrà tutto bene”, “Neon – Le ali” e “Volente o nolente”, si è resa protagonista di un tour per sostenere il suo team e i lavoratori dello spettacolo colpiti dalle conseguenze della pandemia.

Gruppo 2020 – Pinguini Tattici Nucleari: prima che diventasse emblema della tragedia legata al virus, Bergamo rappresentava due rivelazioni. L’Atalanta di Gasperini e i Pinguini Tattici Nucleari.

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Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

 

 

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".