TOP Radio 2021 – il meglio e il meno meglio di un anno radiofonico

Amici di RadioMusik.it, eccoci giunti anche in questo fine d’anno alla rassegna non autorizzata, poco autorevole ma decisamente autoritaria – decide una sola persona – a proposito della stagione radiofonica che giunge al termine. Sarà utile? Forse no, ma dato che tutti avrete certamente letto appassionanti articoli sulle differenze che intercorrono tra stella e stai là, un piccolo spazio ce lo ritagliamo.

Prima di tutto vorrei rivolgere un modesto saluto ad Angelo Zibetti, che ci ha lasciato pochi giorni fa. Se anche quest’anno faccio sta follia è grazie a una passione smodata nata anche grazie alla sua Discoradio, quella del DDD, del BPM, di Fuori Orario, Domenica Bestiale, della Discoparade e dell’Alternative Hit. Quella del 30 novembre 2006.

Faccio anche un minimo di maniavantismo, prima di iniziare, scrivendo che non è semplice riuscire e non essere ripetitivi al livello di “Urlando contro il cielo” in “Tutto Esaurito” o “My  Sharona”, “Light my fire” nella versione di Will Young e “Kiss the rain” di Billie Myers nella programmazione – sequenze mixate o meno – di RDS. Detto questo, cominciamo:

Radio 2021 – RTL 102.5: il successo della radiovisione è stato certificato, ed il gruppo RTL è stato precursore. Continua l’inserimento di giovani anche attraverso Radio Zeta, Radiofreccia e le radio digitali. Vi è stato poi un parziale ed interessante rimescolamento nelle varie conduzioni e – non ci avrei puntato un’arachide – mi ha positivamente colpito il trio Di Benedetto-Taranto-Campese in “The Flight”. Ottima anche la collocazione notturna, segno che l’emittente ci tiene, di un pezzo da novanta come Mauro Coruzzi. Di altri aspetti parleremo a breve.

Programma Radio 2021 – Crazy Club (RTL 102.5): di quale radio parlavamo? Scherzi a parte, il codino magico di RTL, Alberto Bisi, è ciò che serviva durante i periodi più duri in cui sembrava che la pandemia fosse l’unico argomento possibile. Le sue tre ore, con un’ironia strampalata, ti portano su un altro pianeta. Del resto, bisogna essere lucidamente matti per fare un programma di quel tipo, di notte, da decenni.

Personaggio maschile 2021 – Marco Mazzoli (Radio 105): sicuramente è buffo, ma dobbiamo parlare del conduttore dello Zoo, senza parlare dello Zoo. Il fatto è che Mazzoli quest’anno forse ha avuto indietro quel successo non personale arrivato col film “On Air”. A lui è stato affidato il progetto di 105 per la formazione di nuove leve, “105 LAB” – con la masterclass nata con lo scopo di formare talenti –  e la sua creatura americana,  Revolution,  è sbarcata in Italia.

Personaggio femminile 2021 – Matilde Amato (Radio Monte Carlo) : ne abbiamo parlato qualche giorno fa, quindi è inutile ripetersi. La sua naturalezza mattutina è contagiosa (in senso figurato, naturalmente).

Coppia Radiofonica 2021 – Linus e Nicola Savino (Radio Deejay): parola d’ordine, vicinanza. Da inizio pandemia, i conduttori di “Deejay Chiama Italia” cercano in ogni modo di rafforzare la propria presenza col pubblico. Quest’anno c’è stata l'”impresa” del Tour de Fans. E  poi, ad ogni telefonata, il duo riesce a mostrare interesse trovando la domanda giusta per ogni argomento. Nel 2022 ci sarebbero i quarant’anni da festeggiare, Coronavirus permettendo.

Due da ascoltare – Federica Elmi e Jodie Alivernini (Rai Radio2): tra le novità più recenti, c’è la quadra trovata nella versione del fine settimana dei Lunatici. Le Lunatiche si occupano di società, musica e spettacolo con una  certa raffinatezza.

Giornalista radiofonico 2021 – Giampaolo Musumeci (Radio 24): Il programma “Nessun luogo è lontano” è una lente d’ingrandimento sulla situazione internazionale. Inoltre, che si tratti del programma o di un podcast, il giornalista ha una capacità di raccontare tale, da rendere avvincente anche l’elenco telefonico.

Citazione 2021 – Paolo Franceschini (Radio Kiss Kiss): potremmo citare la “Viennetta in Austrina”, o una frase del compare Ciro Limatola: “A casa degli altri si va a mani piene. Paolo di solito porta la fame”. Ma la frase da riportare è: “A Napoli non pioveva per due giorni di fila da quando Berlusconi era ancora vergine”.

Figura da estroso 2021 – Lorenzo Suraci (RTL): qui torniamo un attimo indietro. Il presidente in un’intervista spiega il successo della radiovisione. Il successo della galassia RTL sta anche nel fatto che Suraci propone ciò che gli piace ed è fruitore del prodotto che offre. Uno si aspetterebbe statistiche e tecnicismi, e invece lui spiega che ha reso RTL fruibile su tutte le piattaforme, in modo che si possa seguirla dal bagno all’ufficio. Fantastico.

Puntata 2021 – The Morning Show (Radio Globo): quest’anno Roberto Marchetti si è superato. Per la ricorrenza di Halloween, non si è accontentato della solita simulazione utile a terrorizzare la povera Federica De La Vallée. E’ andato, accompagnato dallo scettico (ex?) Damiano ad investigare il mistero di persona in diretta.

Giù il microfono 2021

3 -105 Kaos: Radio 105 ha, da quattro anni, un problema col drive time. La ricerca del “politicamente scorretto”, semplicemente perché tra i vari messaggi audio ce ne sono alcuni che dicono cose forse inopportune, non sta producendo grandi risultati. Per carità, le interviste sono anche ben fatte, ma la zanzarizzazione di 105 non è riuscita, un’altra volta. Di 105 Kaos, vedremo quanto durerà, si ricorderà il periodo legato al raptus di Conor McGregor.

2 – Spot Segugio: ma quanto cazzo è stato fastidioso ascoltare ripetutamente la versione radiofonica dello spot qui sotto?

1 – Si si Vax: devo dire che questa sezione quest’anno sarebbe stata deboluccia, se non fossero arrivati quasi all’ultimo Pregliasco, Bassetti e Crisanti con la loro versione di  “Jingle Bells”. Va detto che ad “Un giorno da Pecora”, se volevano fare notizia, ci sono riusciti con un’idea a suo modo geniale. Però tutto questo, invece di indurti a vaccinarti, ti fa rimpiangere la carriera canora di Loredana Lecciso.

 

Best Artists 2021

Artista Maschile 2021 – Blanco: tolto il gruppo, chissà quale sarà? di cui parleremo a breve, il resto della musica è andato in Blanco. E dire che “La canzone nostra”, a cui aveva preso parte, non mi aveva  convinto. Già il 4 gennaio si pretendeva di avere il disco rivelazione dell’anno. Ma poi sono arrivate “Blu celeste”, e soprattutto “Mi fai impazzire” e “Finché non mi seppelliscono”. Adesso lo attende l’Ariston, e la coppia è esplosiva: lui, rivelazione di quest’anno, e Mahmood, rivelazione del 2019.

Artista femminile 2021 – Madame: quando è uscito “Sciccherie”, l’avevo messo tra le cose più brutte di quell’anno. Ma adesso è diverso. Da sola o nei duetti non ne sbaglia una. Suo singolo dell’anno è “Marea”, nonostante Sanremo e le collaborazioni con Sfera Ebbasta, Sangiovanni e Mengoni.

Gruppo 2021: questo quasi non lo scrivo, perché voglio mantenere il mistero fino all’ultimo. Ma sì, dai, quelli che iniziano con la M. Piccola parentesi: prima di dire Maneskin, l’ho già detto, è giusto citare Colapesce e Dimartinoche – prima dell’Eurovision – sembravano essere i trionfatori, almeno in campo nazionale, del 2021. Il singolo dell’anno sembrava essere “Musica Leggerissima”. Poi, da Rotterdam è cambiato tutto, anche se Damiano e soci avevano già fatto un’impresa al Festival. Di giorno in giorno si narravano le vette raggiunte dai Maneskin che a colpi di singoli conquistavano il mondo, Aprivano il concerto dei Rolling Stones e Mick Jagger scriveva sui social “Grande serata coi Maneskin”. Ora: che la loro musica piaccia o meno, che sia rock vero oppure no, i Maneskin hanno vinto e hanno aperto la stagione italiana di vittorie in qualsiasi campo. Già solo per questo vanno ringraziati. Chissà come sarebbe andata, se Damiano avesse tirato almeno uno dei rigori contro la Svizzera al posto di Jorginho.

In conclusione, buon 2022 radiofonico a tutti, addetti ai lavori ed ascoltatori.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".