In quattro stagioni e un pezzo, I Lunatici hanno messo su una meravigliosa pattuglia del caos

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Totalmente folle è stata la puntata della scorsa notte de “I Lunatici” con Roberto Arduini ed Andrea Di Ciancio su Rai Radio2. E pensare che, nella scorsa puntata, non c’è stata neppure la consueta finestra televisiva, che quest’anno prevede anche le videochiamate.

In questi giorni, il programma è col fiato sospeso per l’evoluzione della possibile storia d’amore tra Joseph il ballerino e Rosy, l’ascoltatrice con la risata più ubriacante di sempre.

Inoltre, è tornata la mitica Loredana dalla Val d’Aosta e pure Dante. A questo punto, chi scrive ha fatto un ragionamento. In quattro anni e un  pezzo di programma, Arduini e Di Ciancio hanno messo su una meravigliosa cantera della follia, e la follia non è un sogno, bensì  una solida realtà Quando poi, coloro che sono diventati dei veri e propri personaggi, si mettono ad interagire tra loro, il disagio invece di sommarsi si moltiplica.

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Nelle stagioni precedenti abbiamo avuto sedicenti messia , sciupafemmine autoproclamati, ufologi, poco credibili investigatori privati, situazioni sentimentali disperate e molto altro. Chi non ha seguito il programma dal primo anno, ha perso campioni assoluti come il Maestro Antonio e altre  leggende. Ma l’esercito del delirio sta trovando sempre nuovi protagonisti, anche perché con Matteo Di Lelio che boicotta la trasmissione dalla seconda stagione, non vi è più  traccia  percepibile di una selezione all’ingresso. Inoltre, il primo a chiamare due volte nella stessa puntata fu “Sotirios”; oggi i vari Rosy, Giannino, Loredana, Michele (dov’è finito?), chiamano tranquillamente due o più volte.

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La pattuglia del caos è ormai talmente ampia che da qualche tempo – quando le puntate diventano “troppo serie”-  i conduttori per stemperare invocano  il momento del caos, sapendo che qualche “star” della notte giungerà in aiuto. Certo, talvolta ci sono più sirene che canzoni in scaletta. Dopo poco più di un mese dall’inizio della stagione, abbiamo un’ascoltatrice espulsa, e ieri il momento più normale è stato quello dedicato al polpettone di Nonno Giannino. 

 

Insomma: come dimostrato dal tweet di cui sopra,  la previsione si sta rivelando azzeccata. Ma il succo sta nel fatto che durante “I Lunatici” si può agilmente passare dal riflettere allo spanciarsi e viceversa.

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Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".