I Lunatici: la puntata a porte aperte di Arduini e Di Ciancio con il maestro Antonio e un’idea per il futuro (Video)

Si è svolta ieri sera la diretta a porte aperte dei “Lunatici” di Rai Radio2 la prima dalla sala B di Via Asiago per Roberto Arduini ed Andrea Di Ciancio. L’iniziativa – faccia a faccia col pubblico – ha chiuso le celebrazioni per il cinquantennale dell’allunaggio.

Dopo discutibili tentativi di animazione con la “jingle machine” è stato chiesto quali oggetti gli ascoltatori porterebbero sulla Luna. Di Ciancio va di concretezza: carta igienica, bidet e asciugamano.

Ma la grande sorpresa è stata la presenza del maestro Antonio, che col mitologico Ruggero si gioca il ruolo di poeta del programma. Nella propria performance ha dimostrato di essere eclettico, poliedrico ed insospettabilmente “spinto”, nonostante l’ostracismo di taluni,e nonostante sia in corso  la contrapposizione fra i favorevoli alla poesia in radio – con in testa Di Ciancio – e i contrari, capeggiati da Arduini.

Ma in cinque ore di programma – con un pubblico lunatico composto sì da camionisti in viaggio che necessitano di ritmo, ma anche da anziani che necessitano di una compagnia soft – due minuti di poesia a puntata ci stanno benissimo.

Certo, resta il fatto che forse la manifestazione di entusiasmo di DI Ciancio è stata un pelo eccessiva.

E visto il successo dell’iniziativa di ieri – corredata da canzoni a tema – la puntata “a  porte aperte” assieme alla “comunità” del programma  potrebbe essere ripetuta con frequenza mensile, se non settimanale, ovviamente al sabato, sia per agevolare i partecipanti, sia perché nella puntata del sabato raramente vi sono interviste impegnative.

Insomma, se il Ruggito del Coniglio ha il suo “Coniglio da camera” un paio di volte a settimana, i Lunatici potrebbero realizzare “Lunatici dall’oblò“, citando Gianni Togni.

Nota imprescindibile: subito dopo la diretta col pubblico, non poteva mancare la messa in onda di un’intervista al Mago Otelma, nella quale il “Divino” ha auspicato la soppressione delle facoltà universitarie di Economia in favore di quelle di Astrologia. Poesia pura.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".