Qualcuno spieghi a Parenzo che in ambito radiofonico quello fuori contesto NON è Gottardo

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SEI  UNA POVERA M…A UMANA” 

 

Una settimana fa è cominciato lo scambio di vedute animato sul Coronavirus tra David Parenzo e Alberto Gottardo ne “La Zanzara”. A Parenzo va dato atto che fra i conduttori è stato quello ad assumere fin dall’inizio la posizione più ragionevole e sensata sul tema, tanto che poi lo stesso Cruciani si è riposizionato e tutti sappiamo come sia difficile sentire Cruciani allinearsi rispetto a quello che è suo compagno d’avventure da dieci anni.

Per spendere mezza riga sulla questione – non abbiamo le competenze per permetterci di più- Gottardo sta probabilmente sbagliando nell’associare la casistica ad una pandemia causata da un virus che la stessa medicina  non conosce ancora bene. Indubbiamente i suoi discorsi  sono condizionati dalla preoccupazione per l’impatto che le misure più o meno drastiche adottate dal Governo avranno sull’economia.

Detto questo, però, ieri l’esponente della Maggioranza Silenziosa è diventato capofila della Maggioranza fuori controllo. Dopo aver dato all’ex amico del “criminale”lunedì scorso, ieri ci è andato pesantissimo: “Meglio stia zitto sto cog**one.  Lo show va benissimo. Dì la stronzata del giorno”. E poi,l’affondo: “Povero imbecille, brutta testa di c**o. Morto di fama“.

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Questa è una espressione che oltre ad essere inelegante mette in circolo una falsità.  Qualcuno dovrebbe spiegare serenamente a Parenzo che fra lui e Gottardo il pesce fuor d’acqua rispetto al mezzo radiofonico NON è Gottardo. Parenzo arriva da 10 anni di collegamenti telefonici improbabili, starnuti e colpi di tosse in diretta, risposte al telefono in diretta, e la solita frase meno radiofonica della storia,  ovvero: “Mi scrive un importantissimo personaggio che non posso nominare…”. A parte che potresti millantare, ma: perché il tuo cellulare deve irrompere nel clock? E soprattutto: se non puoi nominare qualcuno, perché ne parli? E’ la radio, bellezza. Quanto ai deragliamenti linguistici – sempre più frequenti – ormai ad ogni collegamento con Fusaro, Meluzzi o personaggi simili, il dottor La Corte potrebbe prendere un intervento  qualsiasi, montarlo e il blocco sarebbe fatto senza che nessuno se ne accorga. Meluzzi? Fusaro?  Feltri? Insulti a raffica. Fine.

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Il conduttore di “In Onda”, sarà un esperto di comunicazione, ma Cruciani e Gottardo sono due puristi e perfezionisti della radio, mentre lui – con la non conoscenza dei tempi, col fatto di non capire  – dopo 10 anni – che la massaggiatrice cinese non poteva sentirlo, dimostra costantemente di essere il metaforico elefante nella cristalleria.

A tutti capita di perdere la brocca, ma quando potrebbe rettificare, Parenzo invece di ritirare il concetto lo rafforza. Peccato che il suo concittadino e collega abbia realizzato – e non tramite un network nazionale –  già due scoop ripresi in Italia non solo. Il Morning Show, in onda su Radio Café – ha influenzato la scaletta  della Zanzara sull’argomento ululati-Balotelli, non il contrario.

Sostenere che Gottardo dipenda dallo spazio nazionale che riceve – ottenuto perché Cruciani l’ha seguito sin dai tempi di Radio Padova – è offensivo ma soprattutto ingiusto. Ovviamente Parenzo – per tutelare la sua famiglia e soprattutto sua moglie – ha tutto il diritto di restare a casa,ma quando dice che gli dispiace perché ha perso un amico, viene da pensare: che amicizia puoi avere con uno che sostieni dica ciò che dice solo per farsi notare? E meno male che c’è stato questo ingresso nel programma, perché altrimenti nel periodo estivo – con David impegnato sul fronte televisivo quindi giù di tono su quello radiofonico – la trasmissione avrebbe perso la  propria forza.

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Insomma: a Gottardo e Parenzo Bugo e Morgan je fanno na pippa, anche se Gottardo è rimasto. La cosa è seria, tanto che Cruciani l’incendiario è in questi giorni costretto a fare da pompiere.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".