Promozione del sondaggio radiofonico: Radio Deejay è stata (quasi) perfetta, e l’onestà di Linus va riconosciuta

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Abbiamo già parlato di quella che per chi scrive è una piaga, ovvero la costante richiesta di rispondere al “sondaggio radiofonico”.

Dato che i primi dati del 2023 evidenziano una crescita del mezzo, prepariamoci ad una costante crescita di tale richiesta. Sarò. strano, ma una cosa di cattivo gusto, continuo a considerarla di cattivo gusto. A volte può capitare che il saltafila riesca nel syo intento. Vogliamo prendere d’esempio quelli che saltano le file? Direi, comunque, di no.

Non si tratta – è bene ribadirlo – di pubblicità, o di promozione di un evento, o di richiesta di un like o di visitare il nuovo store, tutte cose a cui un ascoltatore può liberamente aderire o meno. Qui il messaggio, ripetuto ossessivamente in diretta, è: “Stai in campana, perché metti che ti chiamino…“. Una cosa snervante che, approfittando della tua attenzione, si insinua nella tua quotidianità, ed essendo velocissima e a sorpresa, non puoi togliere il volume o abbassare l’attenzione a tuo piacimento come faresti invece con un cluster.

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In questo articolo avevo criticato la pratica fatta in diretta, mentre tutto sommato  trovo non invasivi i promo. Radio Deejay è riuscita a non assillare i propri ascoltatori proprio attraverso questo strumento. Ce ne sono alcuni che sono stati addirittura esilaranti, come ad esempio quello di Vic e Marisa di “Buonasera Deejay”.

Va senz’altro riconosciuta l’onestà di Linus, che qualche giorno fa scriveva: Vi abbiamo tartassato con la preghiera di rispondere alle possibili telefonate per l’indagine radiofonica e l’avete fatto, in tantissimi.
Non solo i nostri di Deejay ma anche quelli di tutte le altre radio, e infatti il numero degli ascoltatori totali è cresciuto da poco meno di 34 milioni a quasi 36!Poi, certo, quando si tratta di essere fedeli alla bandiera voi di Deejay non avete uguali…Poi, certo, quando si tratta di essere ascoltatori di Deejay Chiama Italia ci fate arrossire dall’entusiasmo…Ma, scherzi e vanità a parte, grazie da tutto il mondo radiofonico.
Che non solo resiste ma ha ancora un posto importante nel vostro cuore”.

 

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Qui viene usato il verbo corretto “tartassare”, che è una cosa leggermente diversa dal “sensibilizzare” o dall'”informare” l’ascoltatore. E per altro, come già scritto, Deejay è stata quasi di classe rispetto ad altri.

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Ma vado oltre: ho già scritto che non sopporto il concetto di “Facciamo squadra, dite che ascoltate solo la vostra radio del cuore”. Capisco teniate ai vostri posti di lavoro, però Vasco diceva: “Quando c’ho il mal di stomaco, ce l’ho io, mica te. O no?”.

Almeno Linus, nella puntata del 7 febbraio scorso, è Stato molto schietto e gli va riconosciuto. Mentre Matteo Curti cercava di indorare la pillola: “rispondete, così Deejay potrà fare feste bellissime”, il direttore precisava: “così Deejay può sopravvivere”.

 

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Scelte – in tale materia – da 10- per Deejay, perché poi c’è quella piccola eccezione che conferma la regola. Il meno è causato dalle pecore nere, o meglio, dalle Meduse. Il promo parte con l’utente che manda a quel paese e riattacca. Subito si precisa: “Questo è quello che non si deve rispondere”. Qui scattano tre domande tipicamente romane (scritte male da uno di fuori): chi te conosce, chi te se immola (generico di un verbo decisamente più turpe), avemo mai magnato un piatto de minestra insieme?

La formula del “non si deve fare”,  io me la aspetto dalla Protezione Civile che mi spiega come comportarmi o non comportarmi durante una determinata emergenza. Stiamo qui parlando di un’emergenza? Evidentemente no. Dunque, a Giorgio Gabriele e Furio un ideale abbraccio e l’invito ad uno specifico ascolto di Masini.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".