Marco Baldini si confessa a Peter Gomez: da Linus a Fiorello, al gioco. E poi smentisce la chiusura dei social

Da 15 giorni è tornato a fare il suo mestiere, ovvero lo speaker radiofonico, conducendo col Trio d’Italia il programma “Teste di Calcio” su RMC Sport. Si è concesso alla trasmissione di Peter Gomez “La Confessione“, andata in onda venerdì 16 febbraio sul NOVE parlando del suo passato legato al gioco, e dei rapporti con le persone artisticamente più importanti della sua vita, fra le quali Linus e Fiorello.

Dice Baldini: “Il gioco ormai lo uso come sfogo ogni tanto, sarei un ipocrita se dicessi che ho smesso del tutto, però ho imparato a domare la bestia e gioco cifre minime come ogni italiani. Credevo di essere un esperto di cavalli e poi ho perso tutto. Le sale corse ai miei tempi vedevano dal notaio al malfattore. A Milano non avevo ingranato e la sala corse mi ha fatto sentire a casa. Mi vergogno di aver perso 40 milioni su un cavallo che arrivò secondo per pochi centimetri. Avrei vinto 240 milioni. Nel periodo migliore della mia carriera – dal 1994 al 1996 – percepivo quasi un miliardo all’anno. Penso di aver guadagnato in vent’anni circa 10 milioni si euro. Adesso non ho più nulla. Vivo a casa della mia compagna e voglio riscattarmi, nonostante la mia età. Credo di non avere debiti per più di 500mila euro. Ho ritrovato tardi la ragione. Quando perdi soldi che non hai, abbassi il livello di dignità e chiedi soli a tutti, specie se hai scadenze con gente che non va per il sottile”,

A proposito dei soldi ricevuti da Linus: “Con Linus ci sentiamo ancora, ma meno vivendo in città diverse. Mi ha prestato 100 milioni di lire che vorrei restituirgli perché è una delle poche persone dello spettacolo che mi hanno voluto bene”.

A proposito delle brutte frequentazioni a causa del gioco: “Questo è un mondo che ti fa conoscere persone che non sai se rivedrai domani. Ho avuto mille numeri di telefono, ed ho vissuto una vita parallela che mi ha fatto essere diverso da ciò che ero normalmente in radio.

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Con Fiorello: “Lo seguo spesso, e ho riallacciato i rapporti. Ho sbagliato io credendo che fosse in dovere di darmi dei soldi, quando invece cercava di farmeli guadagnare lavorando. Ma un giocatore non ha la percezione del tempo di una persona normale perché ha pressione addosso.  Ho rotto i rapporti perché non volevo che venissero a cercarmi dove lavoravo (l’abbandono di Fuoriprogramma nel 2014, n.d.r.)   e perché avevo delle pretese esose sulle quali aveva ragione lui“. E su Carlo Zacco, figlio di Nino arrestato negli Anni Novanta durante l’indagiine “Duomo Connection”: “”Mi ha dato una grande mano, è stato un vero amico, impedendo che mi facessero male. Intercettazioni? Ho detto che Fiorello faceva i soldi lasciando le briciole agli altri, ma avrei potuto dire che il Papa veste di verde, in quel periodo”.

Baldini e il tentativo di suicidio:  “Avevo cercato su internet un modo semplice per suicidarmi.  Ero sfinito dalla mia vita. Ho acquistato il tubo di gomma, sono andato in uno spiazzo dove non mi avrebbero trovato subito. Quando stavo preparando tutto, ho sentito due cazzotti da qualcuno che forse voleva rapinarmi.  Gli ho dato un calcio, facendolo finire in un fossato. Ho colto in quel momento il significato dell’istinto di sopravvivenza. L’ho raccontato alla “Zanzara” e non ho preso alcun soldo per farlo”.

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L’aneddoto su come ha fatto lo speaker a vincere il reality “La attoria” nel 2009, il cui premio è stato poi da lui donato ai terremotati dell’Aquila: ” Ho vinto perché ero oberato dai creditori e là non avevo telefono, gas e luce. Sono stato in paradiso: mi svegliavo e mungere le vacche era l’ultimo dei miei problemi.  Firmando un contratto, avevo già preso un ingaggio. avevamo deciso che chiunque avesse vinto, avrebbe donato metà del premio. Io in Abruzzo avevo amici che avevano perso casa e allora ho deciso di devolvere l’intera cifra”.

Baldini, tra pentimenti e speranze: “Mi pento di non aver predisposto la mia vita per avere un figlio. Potrei essere un buon padre perché tutto quello che ho sbagliato potrebbe aiutarmi ad insegnare tante cose. Mi vedo in radio, e vorrei fare l’autore per radio, televisione e teatro“. Infine, lo speaker toscano ha “ringraziato” i suoi creditori per avergli dato la voglia di lavorare per guadagnarsi la tranquillità. Ha anche chiesto loro.

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Poche ore dopo la trasmissione, Baldini ha postato su Facebook – smentendolo – un articolo che preannunciava la chiusura dei suoi canali social a causa delle troppe critiche.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".