
Continua la querelle tra Linus – con la frecciatina di dicembre – e la famiglia Cecchetto. Prima è arrivata la risposta di Jody Cecchetto con un video, ed ora c’è l’intervista del Corriere della Sera allo stesso Claudio Cecchetto.
Il talent scout ha detto: “Non ho attaccato nessuno da politico qui a Riccione, dove continuo a sostenere la linea della proposizione e non quella dell’opposizione – ha detto Cecchetto – Se non ho attaccato nessuno da politico figuriamoci se l’ho fatto da talent scout o da dj”.
E ancora: “Linus era arrivato nel 1984. L’ho assunto io e lo sottolineo. Linus era un mio dipendente. Nel 1995 arrivò il Gruppo L’Espresso con Carlo De Benedetti. Di fatto erano i miei antagonisti. Quando acquisirono al 50% la radio, cominciarono a cambiare le regole del gioco”.
Inoltre: “La mia mission era duplice, guidare la radio numero uno in Italia da una parte, scoprire e lanciare talenti dall’altra, ma nel complesso era di matrice artistica. Quella dell’Espresso, ovvero dei miei antagonisti, era fare un sacco pubblicità e fatturare. Radio Deejay era la mia radio fondata con i miei soldi, era ovvio che a quelle condizioni non potevo restare. In questo quadro come capita spesso quando cambiano le proprietà Linus decise di restare, divenne dipendente del Gruppo L’Espresso. Scelse di stare dalla parte del più forte. Ma non voglio alimentare un dualismo inesistente, ancora oggi dico che i miei antagonisti erano L’Espresso e De Benedetti”.