Radio2 diventa visual, e le altre emittenti di Radio Rai si accodano

La novità principale di Radio Rai per la stagione 2020-2021 sarà il passaggio di Radio2 in modalità visual per creare un canale visivo – su Rai Play – dedito all’intrattenimento.

Afferma Roberto Sergio, direttore di Radio Rai, alla presentazione dei palinsesti Rai: “Oltre ai microfoni, accenderemo le telecamere in tutti i nostri studi, tutto il giorno, ogni giorno. Da settembre porteremo così in video i 60 conduttori della radio, con tutta la loro energia e il loro buonumore, per un’offerta di flusso all’insegna della leggerezza intelligente. E durante le canzoni, ovviamente, si potranno vedere in onda i relativi video musicali”.

Prosegue il comunicato: “Tre anni fa, Rai Radio ha avviato una virata importante, nel nome della digitalizzazione. Dalla produzione alla messa in onda, passando per le regie automatiche e – soprattutto – per il rifacimento totale degli studi. Oggi, tutta la filiera della radio è digitale, dall’inizio alla fine. “E’ grazie a questa nuova infrastruttura – ha proseguito Sergio – che sono nati i canali specializzati, e che siamo riusciti ad aumentare la quantità di prodotto senza incidere sui costi, se non, al contrario, riducendoli. Oggi i nostri studi sono 100% audiovideo, con regie in grado di gestire dirette radio e veri e propri show multimediali come Viva Rai Play con Fiorello. Oggi siamo la realtà editoriale italiana tecnologicamente più all’avanguardia. Sui contenuti siamo sempre stati leader. Unendo le due cose credo che avremo delle belle soddisfazioni”.

A chiusura del suo intervento, Sergio ha dato appuntamento al prossimo 10 settembre, quando dalla Sala B di Via Asiago verranno presentati i palinsesti autunnali delle 12 radio della Rai, con la Direttrice Simona Sala per Rai Radio1, la Direttrice Paola Marchesini per Rai Radio2 e il Direttore Marino Sinibaldi per Rai Radio 3.

Con il passaggio di Radio 2 in video, Rai si doterà da settembre di fatto di un nuovo canale video di intrattenimento leggero, di flusso, continuativo. Radio 2 è la factory creativa della leggerezza. E’ l’ecosistema che alla musica unisce intrattenimento per una sorta di entertainment hub attivo 24 ore su 24. Questa formula esce adesso dalla radio e diventa un canale video a tutti gli effetti, disponibile su Rai Play.

Spiega Roberto Sergio, direttore Rai Radio: “Oggi con Radio 2 visual stiamo in realtà annunciando la nascita di un nuovo canale video. Per la prima volta, Rai offre sul mercato un canale di flusso dedicato all’intrattenimento. Una sorta di Comedy central di qualità, che ruota intorno a due poli: la musica e il talk. Quest’ultimo aspetto, in particolare, varia fra i diversi registri dell’attualità, della gag, del divertimento. Sempre e comunque all’insegna della leggerezza e del divertimento intelligente”.

La formula è quella dell’accompagnamento durante la giornata. E’ ovviamente la formula di Radio 2, che, trasportata in video va a colmare un gap di offerta importante. Una grande innovazione, a costi in gran parte già assorbiti dal canale radio, grazie al processo di digitalizzazione già compiuto.

Radio2 diventa visual. Le altre emittenti si accodano

Radio 2 è stata la prima radio del pacchetto Rai ad attivare la modalità visiva. Il direttore Paola Marchesini ha creduto fin da subito in questa opportunità e ha lavorato al palinsesto audio/video in tempi record. “Ringrazio la direttrice Marchesini perché ha reso possibile ciò che all’inizio sembrava una sfida ardua”, commenta Roberto Sergio, direttore Rai Radio. Portare infatti il canale in video non ha significato solo un cambiamento tecnologico, ma anche di organizzazione del lavoro, di storytelling, di pianificazione del palinsesto.

“Tutta Radio 2 ha lavorato con grande entusiasmo al progetto, andando a valorizzare i contenuti che meglio si prestavano alle riprese video e ottimizzando la messa in onda di un canale che, non dimentichiamolo, conta più di 60 voci che si alternano ai microfoni. La Direzione Radio ha poi dato un contributo enorme, soprattutto per quel che riguarda le aree di Produzione e Ingegneria a cui va un ringraziamento speciale, insieme a tutti gli altri colleghi di Rai Radio”, conclude Sergio.

Con il 2021, anche Rai Radio 1 avrà la possibilità di aprire delle finestre visive, in particolare sui social, grazie al prossimo completamento degli studi di Saxa Rubra. “In questo caso – spiega Roberto Sergio – non si tratta di portare in video l’intero palinsesto, che su un canale prevalentemente news non avrebbe senso. La direttrice Simona Sala avrà però la possibilità di accendere le telecamere per quei contenuti che riterrà utile mandare in video, ad esempio per interviste particolari in presenza, programmi con talent, approfondimenti a più voci e così via”.

Per quanto riguarda Radio 3, verranno aumentate le dirette social dagli studi di via Asiago di pièce teatrali, concerti, letture, performance artistiche e culturali in genere. Un settore che proprio in questi mesi necessita di una forte spinta per una ripartenza molto difficile. Ancora Sergio: “Credo che il sostegno audio e video di un canale come Radio 3 possa essere strategico per un settore in grave crisi. Il direttore Marino Sinibaldi è sempre stato molto attento a questo aspetto e sono sicuro che lo sarà ancora di più in questo difficile momento storico”.

Anche per Isoradio si apre l’opportunità di attivare alcune finestre video. SI pensi ai programmi di intrattenimento condotti da volti noti del canale, o alla possibilità di avere dei contributi in infografica per i servizi di pubblica utilità.

Infine, i 7 canali specializzati verticali potranno aumentare la presenza in video. Già oggi queste radio utilizzano molto la modalità video soprattutto negli eventi esterni di cui sono media partner. “Nel 2021 – conclude Sergio – potremo pensare ad un pacchetto di programmi provenienti dai 7 canali che vadano ad arricchire l’offerta video di Rai Radio, con appuntamenti fissi, in onda sui socia

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".