
Perché Tananai si chiama così? E chi è il cantante che si è aggiudicato il secondo posto a Sanremo Giovani e che, di conseguenza, il prossimo febbraio vedremo sul palco del Teatro Ariston al Festival di Sanremo?
Chi è Tananai?
Tananai è il nome d’arte di Alberto Cotta Ramusino, cantante classe 1995 nato a Cologno Monzese. Appassionato di musica sin da bambino, fa il suo debutto in questo mondo con il progetto elettronico Not for Us, pubblicando nel 2017 il suo album di debutto intitolato To Discover And Forget (può essere ascoltato su Spotify). Successivamente, decide di cambiare nome in Tananai e di lasciare l’elettronica per l’indie.
Nel 2019 pubblica i singoli Volersi male, Bear Grylls, Calcutta e Ichnusa, mentre nel febbraio del 2020 arriva il primo EP Piccoli Boati. Recentemente ha avuto un discreto successo con il brano Esagerata (quello in gara a Sanremo Giovani) e lo abbiamo anche ascoltato nel brano Le madri degli altri, contenuto in Disumano, il nuovo album di Fedez.
Qual è il significato di Tananai
Ma perché Tananai si chiama così e qual è il significato di questa parola? Il nome d’arte del cantante proviene dal nomignolo che gli aveva dato il nonno da bambino.
La definizione di tananai sul dizionario è baccano, fracasso, pandemonio ma questo termine è di etimologia incerta ed è presente in numerosi dialetti. Infatti, a seconda del dialetto, può avere diversi significati: può essere usato per indicare un oggetto di cui non si sa che farsene, ormai inservibile, ma anche per un ragazzo che nella sua crescita è rimasto un po’ “indietro” o più in generale il buono a nulla, il sempliciotto.
A spiegare il motivo per cui il nonno lo chiamava così è stato proprio Tananai in una vecchia intervista: “Tananai è una persona un po’ inutile, un pirla o un teppista. Io da piccolo ero molto scherzoso e giocoso“.