Mostro – Un po’ depresso: testo, video, uscita

Quando esce Un po’ depresso, il nuovo singolo di Mostro (all’anagrafe Giorgio Ferrario) che anticipa il tour The Warriors 2020 e parte del nuovo album Sinceramente Mostro uscito a inizio marzo? La Radio Date è programmata per martedì 17 marzo 2020. Di seguito video ufficiale, testo e tutte le informazioni utili sulla nuova uscita discografica dell’artista.

Artista: Mostro

Titolo: Un po’ depresso

Album: Sinceramente Mostro

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Mostro – Un po’ depresso | Video

Mostro – Un po’ depresso | Testo

Ah, buongiorno, c’è il sole, che palle
Mi sveglio e scendo giù dal letto
Ho mal di testa, chissà che ore sono
Inizia un altro giorno con me stesso
Avrei preferito stare solo, vabbe’
Tieni tutto spento, fidati che è meglio
È importante che io eviti guardare nello specchio appena sveglio
Oh no, non ci credo, già squilla
Faccio un sorso di birra
Devo vomitare, al cellulare c’è una stronza che strilla
Giorgio sei sparito ieri sera
Ti hanno visto prima ad una cena
E dopo ad una festa e dopo ancora che ballavi in discoteca
Quindi è vero, è tutto vero? E dopo attacco
Non è vero stavo sul divano
Ho guardato televendite fino alle quattro
Ho comprato un materasso e sono soddisfatto (Spermaflex)
Eh niente, mi arriva un messaggio che non voglio leggere
Sì, sono i miei amici che mi passano a prendere
E magicamente il mio cel si spegne

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No, sai che c’è? C’ho il compleanno di mia madre
Scusa padre, non penso riuscirò a passare
Scusa frate, mi hanno rapito pure il cane (e zitto)
No, la verità è che sono un po’ depresso
Eh sì, no sai ultimamente succede che iosono un po’ depresso
Oh, niente di grave eh, non ti preoccupare, ma sono un po’ depresso
Ah, vuoi uscire stas…, no guarda stasera no
Però domani, domani no, domani no perché sono un po’

Bene, è mattina e io ho già toccato il fondo
Ho strappato l’ultima cartina, questo gesto è l’ennesimo affronto
Devo andare a ricomprarle, merda
Vogliono la guerra, ma io sarò pronto
Sono uscito e ora dovrò affrontare il mio peggior nemico, il mondo
Odio chiunque si metta sulla mia strada
La madre col passeggino
I vecchi che fanno la passeggiata
Mi maledico se poi ripenso a quella fottuta stupida cartina
E mi chiedo ma perché la gente esce
Perché parla, ma perché respira
Ma perché non si può andare a vivere su Marte?
Che palle, voglio andarmene a fare in culo
Tipo che se vuoi chiamarmi con il fuso orario sono 6 milioni di anni luce distante
Mi spiace, oggi spero solo faccia buio presto
Vuoi sapere se stasera esco?
No, sono un po’ depresso

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Credevo di essere forte, quando scende la notte
A volte penso alla morte (abbiamo la consegna del disco, Giò)
Non ho nessuno di fronte se ho sbagliato io (Matteo e Andrea non me stanno a risponne)
Me ne assumo le colpe ed ho provato a cambiare
Già un milione di volte (rega’ me dovete fa’ sape’)
Adesso provo a chiamare (dovete consegnarmi il disco)
Ma nessuno risponde (cioè non è che potete spari’ così)
(Ma che cazzo de fine avete fatto?) No, no, no
(Mi rispondi quando senti ‘sta nota? Dai cazzo)

No, sai che c’è? (rit)

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: [email protected]