Morto Mauro Sabbione, l’anima elettronica dei Matia Bazar

C’erano una volta i Matia Bazar, un gruppo reso famoso da brani come Solo Tu e per un’Ora d’Amore, che d’improvviso agli albori degli anni ottanta decide di correre un rischio: lasciare la comfort zone delal canzone d’auitore per sfruttare la voce unica di Antonella Ruggiero nella cosiddetta new wave elettronica nascente.

È così che nascono capolavori come Tango ed Elettrochoc, ma soprattutto singoli incredibili come Fantasia, un brano che ancora oggi è avanti trent’anni, con le sue sonorità marziane e il testo che racconta gli ultimi giorni decadenti di Parigi prima della fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’anima di quel periodo, la cosiddetta anima elettronica dei Matia Bazar, ha un nome e un cognome: Mauro Sabbione (primo a sinistra nella foto dei tempi d’oro). Mi era anche capitato di scambiarci due parole, e ricordo che fu sorpreso che gli citassi che il leit-motiv di fantasia fosse contenuto anche in Che canzone è, altro brano storico benché non tra i più noti della band di Golzi e Marrale.

È grande il dispiacere nell’apprendere della sua morte a soli 65 anni, stroncato da una male col quale lottava da un anno. Addio Mauro, sei stato davvero un grande della musica italiana.

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it