Il prof Sandro Marenco, speaker e star di TikTok al fianco dei più fragili

Sandro Marenco è un insegnante, ma è diventato negli ultimi tempi una star del social network più in voga soprattutto fra i più giovani, ovvero TikTok

Ma Sandro Mareco è soprattutto uno dei nostri, uno tranquillamente inseribile nella comunità dei malati di radio. Di lui avevamo già parlato qualche mese fa in piena emergenza Coronavirus.

Un sabato mattina qualsiasi aveva lanciato dalle frequenze della piemontese G.R.P.- Giornale Radio Piemonte,  l’iniziativa della “pizza sospesa” in favore di coloro che – soprattutto in quel momento – stavano lottando in corsia contro la pandemia.

Il rientro a scuola è il tema principale di questi giorni, e Sandro è uno di quegli insegnanti dei quali c’è carenza in questo momento. Sono coloro che vivono la scuola al fianco dei più deboli,dei più fragili. Sono gli insegnanti di sostegno.

Il prof è intervenuto questa mattina nel programma di Radio Capital “The Breakfast Club” con Riccardo Quadrrano ed Andrea Lucatello: “Sono tra i più fortunati perché sono già stato assunto venerdì scorso. In graduatoria sono abbastanza alto, quindi ho avuto il mio incarico. Avrò la cattedra fino al 30 giugno, ma ripartirò forse a settembre. Resto precario finché non avrò un posto di ruolo. Ogni anno mi chiedo se lavorerò, e questo è il problema.  A questi ragazzi non viene assicurata la continuità, che andrebbe invece garantita perché io il mio ragazzino non lo vedevo da febbraio. Immaginate se avesse dovuto riprendere la didattica con un’altra persona. C’è chi fa sostegno come ripiego, e poi ci sono quelli come me che dopo 10 anni sulla materia decidono di fare sostegno. Economicamente ci ho anche perso, ma è una questione di vocazione. Mi sto formando da solo, e in più-per avere la specializzazione devo avere 3mila euro per potermi iscrivere ai TFA,poter accedere a un corso di 6 mesi per poi ottenere la specializzazione”

Ancora: “Ho ottenuto la stessa cattedra per 3 anni consecutivi e spero di accompagnare questo ragazzo alla maturità, Ci  sono colleghi che quest’anno sono stati ‘costretti’ a scegliere il sostegno, ma che se l’anno prossimo trovassero una cattedra sulla materia,potrebbero scegliere legittimamente la materia”.

Tra docente e ragazzo si crea un rapporto particolare che spesso rischia di  doversi interrompere. Questo è ciò che postava qualche giorno fa:

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".