I Lunatici dominano la notte: chi c’è stato dall’inizio ha potuto ascoltare la nascita e l’evoluzione di un successo

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Piccola parentesi personale: se in questo 2022 mi sono messo a scrivere pezzi più o meno regolari sulle radio romane, è anche perché se ci saranno degli Arduini e Di Ciancio in futuro, la volontà è quella di intercettarli prima che arrivino ai massimi livelli. Perché parlare di due che stanno a Radio2 è abbastanza facile.

I Lunatici dominano la notte, ma il loro talento nel fare notizia lo avevano messo in mostra già dai tempi di Radio Cusano Campus. Gli scoop che li avevano portati a fare notizia mi hanno incuriosito e posso dire di esserci sostanzialmente dall’11 settembre del 2018, quando il programma iniziava all’una e mezza e finiva alle sei, col sabato da mezzanotte alle cinque.

Si capiva sin dalle prime puntate che sarebbero arrivati lontano. Non c’era un indebolimento da parte della concorrenza. Semplicemente, questi due erano veramente forti. Chi ascolta dall’inizio (e siamo alla quinta stagione) conosce le formazioni delle varie stagioni della squadra lunatica, conosce rubriche che oggi possono solo essere raccontate, tipo l’oroscopo di Anele Ossur (Elena Russo) che ha avuto parzialmente come contraltare (almeno mi pare) il Dottor Leunam, ovvero Manuel Fondato, ovvero il predecessore di Matteo Di Lelio che se non altro un minimo di ordine nelle telefonate cercava di metterlo, prima che la pattuglia del caos s’impossessasse del programma.

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Nella prima stagione dei Lunatici, oltre ad appuntamenti come i collegamenti con l’Arma dei Carabinieri, ci si è occupati di Neonatologia e – probabilmente per la prima volta in una radio – è stato possibile ascoltare il cuore di un neonato. In diretta.

I Lunatici sarebbero stati un successo perché – come già facevano in parte nell’esperienza precedente – sono stati in grado di dettare la linea editoriale ai maggiori quotidiani nazionali con le loro interviste. Da cinque anni, Arduini e Di Ciancio – e qui lo si è scritto più volte – riescono a passare agilmente da programma leggero a servizio d’informazione quando la cronaca s’impone sullo svolgimento della puntata.

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I Lunatici hanno creato – dal 24 settembre 2018 – una comunità tramite il Gruppo Facebook. Oggi, quella stessa comunità – decisamente più ampia – interagisce su Twitter. Della comunità lunatica fanno parte tutti i personaggi che oggi animano le dirette notturne.  Nel programma si sono alternati e si alternano, lo ribadiamo anche qui,  sedicenti messia , sciupafemmine autoproclamati, ufologi, poco credibili investigatori privati, situazioni sentimentali disperate e molto altro.

Ma il capolavoro della prima stagione fu il cinquantennale dell’allunaggio con la puntata a porte aperte. Lì, il rapporto tra conduttori e primo zoccolo duro raggiunse il suo apice.  La speranza era di poterne fare tante altre di puntate a porte aperte. Solo che poi è successo qualcosa che tutti ricordiamo vagamente.

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In aggiunta, va detto che nella prima stagione, l’unica puntata saltata è stata causata dalla consegna del “Premio Biagio Agnes”. Quella si può dire sia stata la consacrazione.  Il primato nella fascia notturna dei Lunatici è meritato anche considerando la seconda stagione, decisamente la più complicata, in cui le frivolezze che tanto divertono hanno dovuto doverosamente far spazio all’informazione, ma anche al tentare di confortare, tramite il microfono, un popolo frastornato, certamente spaventato e moralmente fiaccato dalle conseguenze della sopraggiunta pandemia. Le linee aperte portavano ad ascoltare storie ed emozioni talvolta struggenti.

Venendo all’oggi, il programma è suffragato dalle telecamere di Rai2. Trattandosi di una finestra parziale, la televisione indirizza i propri spettatori verso la radio.  E molti, magari, non si avvicinavano al mezzo radiofonico da anni.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".