Alberto Gottardo: “Se hai la distrofia muscolare e hai il Covid, magari schiatti prima; se stai a casa, magari schiatti dopo”.

Partiamo con un paio di premesse. Chi scrive è disabile e anche in modo importante, dunque parla “da dentro”. Inoltre, fare il presunto avvocato difensore di Alberto Gottardo sta oggettivamente diventando troppo facile.

Commentando la notizia della multa al disabile che nelle Marche è entrato in un bar per bere il caffè, cosa vietata in zona arancione, col leader della Lega Matteo Salvini offertosi di pagare la sanzione, Gottardo ha affermato che la multa è un modo per trattare il disabile come ogni altro  cittadino. Gottardo è contro le multe, ma dal momento che le multe ci sono, valgono per tutti.

Nel dettaglio: “Uno con la distrofia muscolare deve stare a casa per ridurre il rischio di contagio. Se va in giro, lo fa a suo rischio e pericolo. Se hai la distrofia e prendi il Covid, magari schiatti prima. Magari se stai a casa invece di andare nel bar,  schiatti dopo“.

Posizione “forte”? Certo. Ma ha una sua logica. Quanti apostoli del CTS stanno ripetendo cose del tipo: “Perchè non te lo prendi?”, o “Rinuncia alle cure”, che poi è l’equivalente di “a tuo rischio e pericolo”. Se vogliamo, quello strano è ancora Parenzo, che è da inizio pandemia a favore di confinamenti, sanzioni e restrizioni varie. Ma improvvisamente si riscopre magnanimo con una persona affetta da distrofia muscolare che a suo dire può: “andare dove gli pare“.

Ah si? Una multa inflitta ad un cliente di un ristorante aderente all’iniziativa “Io apro”, avrebbe estasiato Parenzo. Se poi si fosse scoperto che quel cliente è disabile, allora il giornalista avrebbe fatto marcia indietro? La posizione parrebbe ipocrita.  Poi, lo stesso co-conduttore non può parlare ad altri di “offesa ai disabili” visto che ha usato lui l’espressione “assistenza ai disabili” quando Gottardo era nel lettone con una donna avvenente.

Comunque, Gottardo non solo è “pazzoooo” (cit.) ma oggi durante il suo programma in onda su Radio Cafè – complimenti all’emittente per gli ottimi ascolti – ha degustato larve e bevuto birra, e chiudendo la trasmissione “ubriaco mmerda”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".