Sono state inflitte pene fra i 10 e i 12 anni per la strage di Corinaldo (AN) avvenuta l’8 dicembre 2018 alla discoteca “Lanterna Azzurra”.
A carico della cosiddetta ‘banda dello spray’ sono stati riconosciuti tutti i capi d’imputazione, a parte associazione a delinquere nell’udienza finale del processo di primo grado – con rito abbreviato – iniziata questa mattina davanti al gup Paola Moscaroli.
Per l’accusa, gli spruzzi di sostanza urticante avrebbero generato il fuggi fuggi – volto a favorire i furti del gruppo – culminato nel il cedimento di una balaustra fuori dall’uscita di sicurezza n.3. In tale circostanza morirono Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Daniele Pongetti, Emma Fabini, Mattia Orlandi – e la 39enne Eleonora Girolimini.
Per i 6 imputati – della bassa modenese e poco più che ventenni – i pm avevano chiesto chiesto pene tra i 16 e i 18 anni di carcere, considerando la riduzione di un terzo per il rito. Una settantina le parti civili in giudizio.
Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)