Quando la musica incontra il gioco: Elvis, Ladygaga e i Motorhead

Musica e casinò sono due parole apparentemente così lontane tra di loro ma che, se ci pensiamo bene, spesso si sono “sposate” nel corso della storia . Era il 1964 quando veniva pubblicato il film Viva Las Vegas, pellicola che racconta la storia di Lucky Jackson, un pilota d’auto da corsa che aveva tentato la fortuna al casinò di Las Vegas, riuscendo anche a vincere una discreta somma. Cosa c’entra la musica? A interpretare Lucky Jackson era niente meno che Elvis Presley, celebre cantante e attore statunitense che per quel film “prestò” anche uno dei suoi brani più famosi, appunto Viva Las Vegas pubblicata un anno prima.

Dovessi spendere fino all’ultimo centesimo, se finirò sul lastrico beh..ricorderò sempre che ho trascorso dei bei momenti. Darò tutto quello che possiedo. Signora Fortuna fa in modo che i dadi rimangano caldi, fammi gridare un sette ad ogni tiro. Viva Las Vegas, viva Las Vegas, viva Las Vegas” cantava Elvis Aaron Presley, questo il vero nome del cantante.

Ma sono molte le canzoni che trattano di gioco d’azzardo nei loro testi: dalla recente Poker Face con la quale Lady Gaga racconta una storia d’amore come fosse una partita di poker, alla più datata Shape Of My Heart di Sting nella quale il cantante inglese usa il gioco delle carte come metafora per descrivere un uomo dalle grandi competenze ma rimasto senza amore. E poi ci sono anche canzoni che sono un vero e proprio inno al gioco d’azzardo, al brivido di scommettere e rischiare. È il caso di Ace of spades (che già dal titolo dice tutto) con la quale i Motörhead cantano “Se ti piace il gioco d’azzardo ti dico che sono il tuo uomo. Vinci qualcosa perdi qualcosa per me è lo stesso. Il piacere sta nel giocare non fa differenza quello che dici. Non condivido la tua avidità l’unica carta che mi serve è l’asso di picche“.

La musica, a volte, è anche messaggera di storie di gioco finite male. Se in Italia in molti si ricordano di Pupo, nome d’arte del cantante Enzo Ghinazzi, e di Marco Baldini, conduttore radiofonico ed ex spalla di Fiorello, per i loro eccessi con il gioco d’azzardo, ci sono anche canzoni che ci parlano di chi ha avuto poca fortuna con slot e giochi di carte. È il caso di The house of rising Sun, brano dei The Animals che racconta la storia poco fortunata di un giocatore che non ha trovato successo a New Orleans, altra città nota per i numerosi casinò. Così come Viva Las Vegas di Elvis, anche The house of rising Sun venne utilizzata come colonna sonora di un film: per la precisione Casinò, pellicola di Martin Scorsese pubblicata sempre nel 1964.

E quelli sopra riportati sono solo alcuni dei casi nei quali la musica incontra il gioco d’azzardo sotto forma di canzoni. A volte, però, succede esattamente il contrario e sono i giocatori a usare la musica per trovare una maggiore concentrazione. È il caso di coloro che giocano a poker, anche su piattaforme online come Netbet, dove per “ammazzare” la tensione e, soprattutto, per avere effetti benefici sullo stato d’animo, si isolano dagli altri giocatori indossando auricolari e riproducendo la propria playlist preferita.

E quali sono gli artisti più ascoltati dai giocatori di poker e i generi che danno maggiori benefici? Inutile dire che i gusti sono personali e soggettivi e, quindi, troviamo celebri giocatori italiani che spaziano dal rap di Eminem all’elettronica dei Daft Punk e, addirittura, chi riesce a trovare concentrazione ascoltando il metal, anche quello più duro.

Tra i generi più usati per rilassarsi c’è ovviamente il reggae, genere musicale che recentemente è stato dichiarato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e che in molti associano alla figura di Bob Marley. A confermarlo è stata anche una ricerca dell’Institute for Music and Neurologic Function che ha indicato il reggae come un genere in grado di stimolare il cervello a lavorare in maniera più efficace ed equilibrata. Non a caso, la musica in levare nata in Giamaica alla fine degli anni settanta, è usata anche nella musicoterapia, cioè l’attività con la quale la musica viene usata come strumento di comunicazione non-verbale per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico.

E tra gli ambiti nei quali viene usata la musicoterapia c’è anche il gioco d’azzardo. Infatti, viene usata come trattamento terapeutico per i giocatori d’azzardo patologici che vengono sottoposti a terapie a base di suoni e musica con lo scopo di riportare l’individuo a una socializzazione sana, tentando di distogliere la loro attenzione dalla fissazione del gioco.

Commenti Facebook

commenti