Ora o mai più, ha stravinto Lisa. Pagelle complessive e considerazioni finali

Annalisa Panetta – semplicemente Lisa ha vinto la prima edizione del programma di Rai 1 condotto da Amadeus “Ora o mai più”. Ha vinto – grazie anche al maestro Marco Masini – quella che è sembrata una Ferrari in mezzo a macchine protagoniste della propria epoca, ma che in gran parte sembrano essersi eclissate nei decenni addietro per aver fatto il proprio tempo. Il 10 luglio prossimo uscirà la compilation di “Ora o mai più” con all’interno due CD: uno dedicato alla gara e l’altro alla vincitrice.

Lisa no. Lei dà l’impressione di essere stata costretta a fermarsi ai box – giusto per confermare il paragone motoristico – a causa  di una grave malattia, ma che ora potrebbe tornare realmente nel mercato discografico. Ecco la classifica finale:

1. Lisa 416
2. Jalisse 403
3. Massimo Di Cataldo 397
4. Marco Armani 389
5. Alessandro Canino 386
6. Francesca Alotta 383
7. Stefano Sani 378
8. Valeria Rossi 341.

Nella seconda parte dell’ultima puntata, gli otto concorrenti hanno potuto sfoderare – per meno di un minuto e mezzo – sfoderare un proprio inedito, assaporando il vero e proprio stile sanremese. Ecco i titoli dei singoli.

Lisa – C’era una volta

Jalisse – Ora

Massimo Di Cataldo – Ci credi ancora all’amore

Marco Armani – Non ho tempo

Alessandro Canino – Il nostro amore perfetto

Francesca Alotta – Ti dirò

Stefano Sani – Liberi di vivere

Valeria Rossi – La gente non parla.

Ora o mai più – Le pagelle:

 Valeria Rossi 4 – Senza la coach Orietta Berti, che fa simpatia a prescindere, di lei non ci sarebbe traccia. Ha un singolo che non rimarrà nella radiofonia nazionale e fra i concorrenti ha sul groppone diverse imprecisioni. Tre parole? Tornerà nel dimenticatoio.

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Stefano Sani 6 – Senza infamia e senza lode nei duetti con Marcella Bella, viene più volte invitato a esternare la propria personalità, cosa che fa solo parzialmente perché per 4 puntate è incredulo sul fatto che la Rai gli abbia dato una nuova opportunità. Paga lo stupore costante per un mondo dello spettacolo che a distanza di decenni forse vuole riabbracciarlo, anche se col singolo un rilancio non è da escludersi del tutto. Lisa se n’è andata via (e infatti ha vinto, permettete la battuta)  e la seconda possibilità forse pure.

Francesca Alotta  7 –  Entra alla seconda puntata eredita l’ultimo posto, ma l’impressione è che con altre tre puntate avrebbe potuto insidiare il podio. E’ complementare rispetto a Fausto Leali nei duetti.   Macchia un’eccellete figura con un singolo che – malgrado il significato nobile – non aggiunge nulla di nuovo nel testo ed ha una musica da telenovela sudamericana.

Alessandro Canino 7 – Probabilmente l’assegnazione alla Berté lo penalizza costringendolo a cercare un’aggressività che non è nel suo stile per tenere testa alla coach sul terreno di lei. Vi immaginate quello che cantava “Bruuuttaa” che cerca di diventare Ozzy Osbourne? Noi no. Per fortuna il singolo gli permette di cantare da solo qualcosa che è nelle sue corde e che interpreta al meglio.

Marco Armani 7,5 – Per chi – come chi scrive – non lo conosceva, al primo ascolto l’impressione è stata: “Ma dove vuole andare?” e invece si è fatto apprezzare sempre più grazie al suo timbro particolare che gli ha permesso di reinterpretare  Pino Daniele come pochi potrebbero, e grazie ad un Canzian che ha cercato di metterlo a suo agio sfruttandone le potenzialità e capendo per primo che i concorrenti avrebbero dovuto avere la scena e non i maestri.

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Massimo Di Cataldo 7,5. – Vorremmo dire che Patty Pravo lo ha frenato per la sua difficoltà a prendere le note alte e la mancanza di qualche consonante, ma se lo dicessimo potremmo essere accusati di lesa maestà. E allora ci affidiamo alle parole di Masini: “Predi Patty Pravo, dimenticala e continua a cantare“. Sottoscriviamo. Di Cataldo avrebbe potuto prendersi almeno il secondo posto. Ha un singolo che forse rappresenta la sua  recente e ingiustamente travagliata storia personale.

Jalisse 6,5 – A distanza di vent’anni e più, si conferma che Fabio Ricci tende a nascondersi vocalmente dietro la moglie Alessandria Drusian, ed in più viene sovrastato pure dalle enormi abilità di Michele Zarrillo, che si rivela ottimo allenatore dato che porta la coppia al secondo posto. Però, per fortuna i due non vincono. Troppo “pompata” la storia del “complotto” ai danni dei Jalisse ordito da poteri forti, forze oscure, terrapiattisti in combutta coi rettiliani con l’apporto delle scie chimiche.

Lisa 9 – Le prime due puntate dimostrano che è di livello superiore. Emoziona nei duetti e nelle cover. Scivola sul singolo, effettivamente simile a “Ti sento”, ma fa sorridere pensare che quando Marcella Bella dice di aver votato il “percorso”, la Berté protesta dopo aver votato per quattro puntate “la canzone” o “il maestro” invece del concorrente.   Masni a volte è duro, a è l’unico che – assieme a Canzian – valuta da coach entrando nel merito, senza strategie, buonismi o interpretazioni strane del regolamento.

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Che futuro per i concorrenti di “Ora o mai più”?

Lo scopo del programma – di fatto un talent per adulti – sarebbe quello di reimmettere degli artisti sul mercato. Una cosa corretta Loredana Berté l’ha detta: “Non sono allievi, sono colleghi”. Già, perché all’inizio, gente che veniva da Sanremo o da Castrocaro, veniva trattata  come un qualsiasi ragazzino di X Factor o Amici.

Il mercato discografico non è per tutti,  però – dato che questo format è stato realizzato in estate –  i concorrenti potranno essere chiamati per tenere qualche concerto in località estive con la formula: “Direttamente dalla fortunata trasmissione di Rai 1 Ora o mai più”.

Tali manifestazioni potranno essere prese d’assalto da nostalgici, da chi la musica la ascolta e non la scarica, da chi non si arrende ai brani nati su Youtube, o ai deliri di Young Signorino. In fondo, un Di Cataldo, per citarne uno, potrebbe avere ancora un seguito fra le domme che vent’anni fa per lui si strappavano i capelli. Meno possibilità, ma non è accanimento, credeteci, le ha una Valeria Rossi, che fra i cantanti in gara era la più “recente” ed ha al proprio attivo un solo tormentone.

Ma attenzione, come ha detto Lisa a fine puntata, “Carpe Diem“, perché per ogni talent, ci sarà una nuova edizione, quindi i riflettori saranno puntati sui prossimi artisti da riportare alla ribalta. E chi non avrà sfruttato il momento concesso in questo mese, rischia di tornare nell’oblio artistico.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

 

 

 

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".