Ora che il Coronavirus ha preso possesso delle nostre vite, non vi manca Sanremo?

Ora che il Coronavirus – positivi o meno – si è preso le nostre vite e i nostri stati d’animo, non vi manca Sanremo, quel fenomeno che curiosamente nessuno guarda ma di cui tutti parlano?

Sarà un evento futile, di costume più che musicale, e a volte finisce a celare le cose davvero   importanti. Ma in fondo il Festival è ciò che ci distoglie dalla routine.

Di fatto è stata l’ultima manifestazione nazionalpopolare, l’ultimo tempo di leggerezza, prima del dramma; quel   periodo in cui sono spariti politici, Sardine e lo stesso Coronavirus raccontato prima che sfondasse nel Nord Italia.

Un mese e mezzo fa sembrava che il problema più grave fosse il passo indietro di Amadeus, mentre oggi si parla del metro di distanza. Prima si parlava dei travestimenti di Achille Lauro. Oggi il tema è costituito da guanti e mascherine.A febbraio l’argomento clou era la burrascosa separazione artistica tra Bugo e Morgan. Oggi le separazioni sono all’ordine del giorno sotto forma di quarantena.

Infine, un mese fa di Bergamo si parlava perché alla attualmente martoriata Bergamo appartengono le due rivelazioni di allora: il calcio poetico  dell’Atalanta e i Pinguini Tattici  Nucleari, giunti sul podio al Festival.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".