Morto il cantautore bolognese Claudio Lolli

All’età di 68 anni si è spento dopo una lunga malattia il cantautore, poeta, scrittore e professore di liceo Claudio Lolli. 

L’attività di cantautore militante di Lolli viene influenzata dal ’68 ed inizia grazie all’amicizia con Francesco Guccini, che lo introduce prima nelle osterie della città felsinea e poi alla Emi.

Con voce e chitarra, canta le battaglie di sinistra e la critica a valori come la famiglia. I suoi riferimenti – oltre a Guccini e De André –  sono Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso. 

Il primo disco è del 1972, “Aspettando Godot“, da cui emergono singoli come “Michel” e “Borghesia”. L’anno dopo esce “Un uomo in crisi. Canzoni di morte. Canzoni di vita. Nel 1976 esce “Ho visto anche zingari felici”, nato dalla collaborazione col il Collettivo Autonomo Musicisti di Bologna.  Grande successo  ha avuto il brano omonimo, che poi è stato reinterpretato recentemente da diversi artisti.

Non è fortunato il disco successivo, pubblicato per “Ultima spiaggia” e solo il ritorno alla Emi con “Antipatici antipodi” permette a Lolli di imporsi nuovamente. In seguito si laurea e diventa insegnante di liceo senza abbandonare la musica. e la scrittura.  Nel 2000 pubblica Dalla parte del torto, con il brano Nessun uomo è un uomo qualunque, mentre nel 2009 esce il nuovo album, “Lovesongs”, con rivisitazioni delle proprie canzoni d’amore.

Nel 2017 esce l’ultimo album, “Il grande freddo“, che viene finanziato con un’operazione di crowdfunding e vince la Targa Tenco nella categoria “Miglior disco dell’anno in assoluto”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

Commenti Facebook

commenti

About Stefano Beccacece 1244 Articles
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".