La voce di Leone Di Lernia è tornata nello Zoo di 105 grazie all’intelligenza artificiale: “Parliamo poco di lui, perché si riaccenderebbe un dolore che non pensavamo di provare”

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L’intelligenza artificiale è sempre più presente nella quotidianità. Programmi come Lo Zoo di 105 e Tutto Esaurito la usano per creare delle sigle personalizzate per i conduttori. Poi, a causa di qualche burlone, avviene qualche inconveniente, come accaduto nella sigla per Boris Mantova, che ci fa anche “sbarrare”.

Da ormai 7 anni è morto Leone Di Lernia, che assieme a Marco Mazzoli è stato l’anima principale dello Zoo. Mazzoli – quello con le gambe corte fonte di ilarità e gloria – ha affermato: “Parliamo poco di Leone perché si riaccenderebbe un dolore che non pensavamo di provare”. Basti pensare che Paolo Noise – quello che faceva le battute più velenose nei confronti di Leone – si “abbatte” in diretta solo sentendo la sua voce.

Beh, ieri – un annuncio era stato dato nel giorno del suo compleanno –  è tornata la  voce del Re del Trash all’interno del programma grazie a suo figlio Davide e a Viale, uno dei collaboratori della trasmissione. Per chi conosce il programma dai primi anni la cosa non può non essere stata emozionante. La somiglianza è impressionante. E’ bastato che qualcuno fosse in grado – conoscendo alla perfezione Leone – sapesse riprodurne la parlata e il modo di cantare. In tal senso, ci sarà una sorpresa anche durante la festa per i venticinque anni dello Zoo, prevista per il prossimo 13 giugno.

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Stefano Beccacece

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".