La sigla finale di Adrian cantata da Adriano Celentano: prima e seconda puntata

Qual è la canzone della sigla finale (qui la sigla iniziale) della serie tv d’animazione Adrian, ideata da Adriano Celentano e la cui prima puntata è appena terminata, inaugurata dallo show con Nino Frassica e Natalino Balasso e seguita dal cartoon?

Sigla finale Prima Puntata

Il brano che si sente sui titoli di coda è una canzone presente in un altro film di Adriano Celentano: la colonna sonora di Geppo il Folle uscita nel 1978. Il titolo è Please Stay a Little Longer (“per favore rimani un altro po'”. Ecco di seguito il video.

Sigla finale Seconda Puntata

Il brano che si sente sui titoli di coda della seconda puntata è invece una canzone presente nell’album Esco di rado e parlo ancora meno uscito nel 2000. Il titolo è Io sono un uomo libero . Ecco di seguito video e testo.

Esco di rado e parlo ancora meno
mi hanno detto che vuoi vedermi
e mi conosci bene, dici
la vita è un viaggio lento ragazza mia
né destra né sinistra
Lazzaro si sveglia tutti i giorni
e Caino gli porge il sale
e non per la minestra
e non per la minestra
Sono stato un uomo tenero, ti dico
un uomo vegetale
sono stato a guardare la feroce
bellezza del mondo
lentamente trasformare
lentamente trasformare

Io sono un uomo libero
né destra né sinistra
sogno ancora credendo di pensare
sogno ancora coi gomiti affacciato alla finestra
affacciato alla finestra.

Ma
ci sono cantanti a cui non si può credere
ci sono poeti che non si può raggiungere
qui tutti parlano e parlano
o peggio scrivono e scrivono
è cultura universale
o biblioteca comunale.

Fra il celeste e il profetico
fra il religioso e il mistico
il maschio e la sua conquista
il puro e il diabolico
fra il politico e il possibile
il passero e l’azzurro profondo
il rosso e il suo tramonto
la voce e lo spirito

scelgo di camminare in silenzio accanto a te
vita mia
che sono un uomo libero in questo mondo
vita mia
che sono un uomo libero in questo mondo

sempre e sempre
sempre e sempre
sono un uomo libero
sempre e sempre
sempre e sempre

Esco di rado e osservo molto
come vedi
alla vita mi vendo tutto dalla testa ai piedi
la vita è un ballo verticale
si impara un passo al giorno
il prezzo dei passi sbagliati
è un brutto foglio di viaggio
e non c’è ritorno
e non c’è ritorno

Fra il celeste e il profetico
fra il religioso e il mistico
fra l’inganno e la promessa
il delirio fanatico
la pace con le armi
il politico e il possibile
il passero e l’azzurro profondo
la voce e lo spirito

scelgo di camminare in silenzio accanto a te
vita mia
che sono un uomo libero in questo mondo
vita mia
che sono un uomo libero in questo mondo

sempre e sempre
sempre e sempre
sono un uomo libero
sempre e sempre
sempre e sempre

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it