I Lunatici e quel click dato dagli ascoltatori che può far svoltare una puntata: “Come mi immagino tra qualche anno? Libero!”

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Ogni notte I Lunatici, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ribadiscono che “può succedere di tutto”. Questo vale in termini di delirio alimentato dalle telefonate, in termini di “disagiare” (verbo che notoriamente ai conduttori piace tantissimo), ma anche in termini di svolte serie e riflessive.

Il concetto viene ribadito anche durante le finestre televisive su Rai2. Gli ascoltatori hanno il potere di invertire la rotta generando dibattiti,  racconti idee ed incoraggiamenti.

E’ quanto accaduto la scorsa notte all’1:30 circa con la telefonata di Marco: “Domani inizierò un percorso per disintossicarmi in comunità. Ho 31 anni e mi sento schiavo della sostanza. Non posso più vivere la mia vita com’era. Ho allontanato gli amici e sono rimasto isolato.  Ho vicino parte della mia famiglia, ma affrontarlo da solo è difficile. Domani affronterò il colloquio  preliminare. Come mi immagino tra qualche anno? Libero!“.

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La voce rotta dell’ascoltatore – che ha raccontato il suo primo passo – ha dato vita a racconti e riflessioni a proposito di dipendenze. Qui trovate la telefonata di Marco, che ricorda altre telefonate simili per certi versi storiche, come quelle di Sergio e Tiziano.

Stefano Beccacece

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".