Gigi D’Agostino: “Facciamo sacrifici adesso, ma non diamo possibilità alla malattia”

Con un lungo post sulla propria pagina Facebook, il dj, producer Gigi D’Agostino ha voluto sensibilizzare i propri followers sul Coronavirus.

Ecco cosa ha scritto: “Gli operatori sanitari e le autorità competenti stanno lavorando tantissimo…. ma se non diamo una mano metteremo in gravissima crisi il sistema sanitario, più di quanto lo sia già. Non si può semplicemente rimbalzare il problema alle strutture sanitarie e agli operatori. Non possiamo nemmeno sperare nei miracoli. Gli ospedali, i posti letto, gli operatori e le competenze non si moltiplicano dal giorno alla notte. Come ha detto chiaramente Massimo Galli (Infettivologo) “Non si improvvisano i muri di un nuovo ospedale, non si improvvisano a maggior ragione le competenze necessarie in ambito delle malattie infettive, in ambito degli intensivisti, dei medici che si occupano di terapia intensiva, non si formano persone da un giorno all’altro soprattutto dovendo gestire il tutto in un contesto di epidemia”

Per far invertire la tendenza… Bisogna a tutti i costi limitare i contatti con le altre persone e di conseguenza non sviluppare eventuali nuovi contagi…………. questo non è possibile se non facciamo immediatamente dei sacrifici…

Gi operatori sanitari devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare… oltre alle competenze e agli strumenti servono tempo e spazio, il nostro aiuto è fondamentale.

C’è un problema grave e probabilmente molti “non vogliono” rendersene conto. Se si ragiona col “tanto a me non succede, io sto bene” e si va in giro per esempio a fare shopping (non di prima necessità), si da una possibilità in più al virus, al contagio. Non capisco come mai c’è gente che in un momento come questo da ancora priorità ad un cacchio di aperitivo o ad altre INUTILI uscite che potrebbero essere ad alto rischio. A mio avviso è ormai più che chiaro che bisognerebbe uscire di casa solo per le prime necessità. Se per qualcuno le prime necessità sono andare a comprare le sigarette, andare a farsi “l’aperitivo”, andare in posti affollati per farsi fare un autografo da chicchessìa, ecc…. è ovvio che il problema potrà crescere a dismisura senza difficoltà..

Facciamo un sacrificio… lo so che non tutti possono farlo ma io mi riferisco a chi ha la possibilità.

Meglio un drastico sacrificio ADESSO, per alcune settimane, piuttosto che rischiare di dare molte possibilità ad un problema che potrebbe crescere ancora di più e durare per chissà quanto tempo.

Si potrà discutere dopo su cosa, come e quando avrebbero potuto agire le autorità competenti… sia nella fase preventiva generale nei confronti del sistema sanitario… e sia nello specifico contesto di questo “virus”, sempre che siano stati commessi errori, non è detto, in ogni caso le discussioni inutili ora non hanno senso di esistere.. Adesso serve praticità, servono le azioni concrete di ognuno di noi. Si potrà dibattere dopo, ora diamo una mano.. non perdiamo tempo a puntare il dito… prima risolviamo il problema… cerchiamo di far invertire la tendenza. Se ci impegniamo tutti, i risultati si vedranno presto.

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Cacchio c’entrano le discussioni “Nord – Sud” e viceversa??? ………….Siamo ancora fermi alla preistoria? ……….ma soprattutto, in questo contesto, come si fa a zoommare con la lente del proprio cervello sulle stupidaggini ?
Possibile che nemmeno in un momento come questo riesce a cessare il livello di pigrizia mentale volontaria?

Alcuni osservano l’evolversi di questa storia, agiscono e blaterano come se fossero posizionati ad un milione di kilometri di distanza dal problema…

Stiamo a casa… non diamo altre chance a questa malattia.

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".