Fenomeno: video, testo e significato del nuovo singolo di Fabri Fibra

Qual è il significato del testo di Fenomeno, singolo di Fabri Fibra che anticipa il nuovo album, in rotazione in tutte le radio da venerdì 3 marzo?

 

Si tratta come d’abitudine per il rapper marchigiano, di una sferzante carica ironica contro i presupposti sui quali si basa la nostra società, e in particolare vengo presi di mira il mondo della televisione e la musica che appunto tenta di sfruttare la tv (ma spesso è l’opposto) per farsi strada.

L’ambivalenza del termine “master” si adatta bene al parallelo con il reality tv Masterchef del quale vengono citati Alessandro Borghese (che fa lo spin-off per bambini) e la new entry Cannavacciuolo. Ma sono tutti pretesti per giocare sul significato dei cognomi mentre il perno è l’obbedienza da “Sì, Chef!”

C’è spazio anche per un accenno all’altro reality Ballando con le Stelle, al programma Cucine da Incubo e infine per una citazione di Marcelo Burlon. Ma chi è Marcelo Burlon vi chiederete? Be’, si tratta di un ex-deejay che ha fatto poi fortuna come stilista di t-shirt che hanno speso come tratto distintivo serpenti e ali d’uccello.

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Finale molto esplicativo, sempre all’insegna di una graffiante ironia su certi luoghi comuni del mondo hip hop: “Parlano i testi / Perché non contano le parole / Contano i fatti, anzi / Facciamo un selfie / Perché non contano le parole / Contano i fan”.

Ecco testo e video ufficiale di Fenomeno.

FENOMENO –  TESTO – FABRI FIBRA

Fallo anche tu, eccome no / Si guadagna di più, è comodo / Qui nessuno diventa autonomo / Senza fare un po’ il fenomeno / Tutti vogliono un fenomeno / Tutti vogliono un fenomeno / Ma se poi diventi un fenomeno / Cadi a terra in questo domino / Frate fammi fare il fenomeno
Azione! / Sputo sulla telecamera / Signore aiuto! Musica senza anima / In questo mondo di ladri e di figli d’arte / I rapper di oggi ti fanno le scarpe / Esco dallo studio con il Master Chef / Doppio salto mortale in un mare di offese / Guarda come ti muovi Harlem Shake / lo sa anche Alessandro, l’Italia è borghese / Voglio vedervi ballare / Sì, Chef! / Voglio vedervi sudare / Sì, Chef! / E non chiamatemi Chef / Si, Chef! / Animali in casa mia un covo di bisce / Per colazione caffè espresso e Marlboro / La sera prego da bravo cristiano / Malgioglio / Pago carta oro, mangio Carte D’Or / Dopo cena mi fumo una Cannavacciuolo

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Al microfono sono affamato come un Bulldog / Al collo ho più serpenti di Marcelo Burlon / La moda va e viene al momento giusto / ‘Sta roba manda fuori manco fosse Woodstock / Sentivo parlare queste modelle / Dicevano che il fisico non serve / Che l’uomo giusto è quello che non spende / Mi stavo sballando sotto le stelle / Vivere solo a volte è un pericolo / Mangiavo fino a tardi in cucina da incubo / E se mi guardi così facciamo un figlio sul beat perché il rap è come il sesso, esplicito / Il mondo è cambiato da quando è arrivato il porno amatoriale / Gli attori non sono più dei veri attori così tutto il resto è andato a puttane
Parlano i testi / Perché non contano le parole / Contano i fatti, anzi / Facciamo un selfie / Perché non contano le parole / Contano i fan /

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it