Exuvia: video, testo e significato del nuovo singolo di Caparezza

Caparezza torna con un nuovo brano chiamato Exuvia. Si tratta del primo singolo estratto dal suo prossimo album in uscita il 7 maggio, a 4 anni di distanza dall’ultimo lavoro Prisoner 709. Il disco, che si intitola proprio Exuvia e conterrà 14 brani. Intanto, vi proponiamo video ufficiale, testo e significato del nuovo singolo.

Caparezza – Exuvia Video ufficiale

Il singolo Exuvia è stato pubblicato il 31 marzo e accompagnato sùbito dal videoclip ufficiale diretto da Fabrizio Conte.

Caparezza – Exuvia (Testo)

È una notte che ispira, è una notte che chiama nel bosco
È una notte che spia. È una notte di sguardi che ho addosso,
di ricordi che latrano come avessero visto il demonio,
sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio.
È il mio rito iniziatico ma non ho aculei nel corpo,
vado da “Mea culpa” ad “Ego me absolvo”.
Sono una larva sporca del mondo,
faccio Manolo sopra quel tronco, rischio un bel tonfo.
E sarà tutto nuovo, come da neonato con la pancia all’aria,
dopo il mio passaggio dalla pancia all’aria.
Schizzo gli occhi fuori dalla faccia, Lamia.
Non sto più nella pelle, mama.

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Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir.
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età.
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì.
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali, exuvia.

Guardo i video che ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro
Il mio autoritratto, ha i colori in eterno contrasto.
Mi sono preso i miei spazi ma ho lasciato che il tempo fuggisse.
Faccio un mucchio di cambi quindi adesso chiamatemi mister.
Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno
anche se della vita prendo sempre il lato passeggero.
Quello che è stato l’ho già silurato.
Ogni mio scatto è di prassi bruciato.
Non dimentico le radici perché tengo alle mie radici
ma ci ritornerò quando sarò inumato.
I miei dubbi hanno dei modi barbari:
invadenti e sono troppi.
Il segreto è fare come gli alberi:
prima cerchi, dopo tronchi.
Chi ti spinge dopo quella soglia?
Se non è la noia, sarà il tuo dolore,
l’occasione buona per andare altrove, tipo fuori.

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Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir.
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età.
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì.
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali, exuvia.

Sottoposto al rituale, obbedisco
come fosse il rituale di un sottoposto
e comincio a cantare il mio nuovo disco
come queste cicale dal sottobosco.

Fuori di me, exuvia.
Fuori di me, exuvia.
Exuvia.

Caparezza – Exuvia (Significato)

Per quanto riguarda il significato del titolo di questo nuovo singolo di Caparezza, è stato lo stesso artista a spiegare cos’è l’exuvia: “In sintesi, è ciò che rimane del corpo di alcuni insetti dopo aver sviluppato un cambiamento formale. Un calco perfetto, talmente preciso nei dettagli da sembrare una scultura, una specie di custodia trasparente che un tempo ospitava la vita e che ora se ne sta lì, immobile, simulacro di una fase ormai superata” ha scritto Caparezza sul suo profilo Instagram.

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Ed è proprio questo che ritroviamo nel testo di Exuvia: infatti, sin dai primi versi, il cantante si paragona a una larva (“Sono una larva sporca del mondo“) che, in attesa del suo cambiamento, si guarda indietro senza riconoscersi (“Guardo i video che ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro. Il mio autoritratto, ha i colori in eterno contrasto“).

Un brano che, quindi, parla di rinascita e mette in primo piano un cambiamento totale, lasciandosi alle spalle un vecchio contenitore emozionale e, allo stesso tempo, mostrandosi pronto al passaggio successivo, proprio come fa un insetto.

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La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.