Edoardo Bennato – Fuoco e bugie dai Campi Flegrei: questa sera su Rai 5

Fuoco e bugie dai Campi Flegrei è uno special televisivo-concerto del 2003, ideato e interpretato da Edoardo Bennato in collaborazione con Giorgio Verdelli, registrato dal vivo il 29 settembre 2002 al Parco degli Dei, un anfiteatro naturale immerso nei Campi Flegrei (area vulcanica a ovest di Napoli). Prodotto da Rai e trasmesso su RaiSat, il progetto mescola rock, teatro e narrazione poetica per celebrare le radici napoletane di Bennato, promuovendo la bellezza e le ricchezze (termali, archeologiche e paesaggistiche) di questa zona a lui cara, spesso evocata nei suoi album fin dagli esordi.

Non è un film narrativo tradizionale con una “trama” lineare da fiction, ma un flusso performativo che intreccia musica, monologhi e immagini evocative, strutturato come una “rock story” – un viaggio metaforico tra “fuoco” (l’energia vulcanica e passionale della terra flegrea) e “bugie” (le illusioni della modernità e del degrado urbano che minacciano il territorio).Trama PrincipaleLa narrazione si sviluppa come un’esplorazione itinerante e simbolica dei Campi Flegrei, con Bennato nelle vesti di narratore-cantautore “one man band” (suonando chitarra acustica a 12 corde, armonica, kazoo e percussioni ai piedi, in stile roots-blues).

Lo special parte da un’atmosfera intima e nostalgica, evocando i cortili di Bagnoli e Pozzuoli – luoghi dell’infanzia di Bennato, tra il verde lussureggiante, il mare di Nisida e le rovine antiche – per contrastarli con il “fuoco” sotterraneo della zona vulcanica e le “bugie” del progresso industriale (come l’Italsider, simboleggiante inquinamento e perdita di identità).Apertura e origini (I “Campi Flegrei” come radice): Bennato ripercorre i suoi esordi musicali, collegandoli al territorio.

Brani come “Campi Flegrei” (dal suo primo album Non farti cadere le braccia, 1973) e “Rinnegato” introducono il tema della memoria personale: cortili affollati, serate d’aprile, la “paura e rabbia” di chi emigra o resta legato alla terra. Qui emerge il dualismo: la dolcezza dei ricordi contro l'”ansia” del cambiamento, con immagini di giostre e colori vividi che simboleggiano una felicità semplice, ora minacciata.

Il “fuoco” della passione e della ribellione: La performance si infiamma con rock energico e collaborazioni. Accompagnato dai Velvet (la sua band rock), dal Quartetto d’Archi Flegreo (per un tocco classico-orchestrale) e dalla soprano Maria Chiara Chizzoni (che aggiunge lirismo operistico), Bennato esegue classici come “Il gatto e la volpe”, “Sono solo canzonette” e inediti dal futuro album Si scrive Bagnoli (2003). Il “fuoco” rappresenta l’energia creativa e vulcanica: monologhi ironici e satirici denunciano le “bugie” del sistema – corruzione, speculazione edilizia e abbandono dei Campi Flegrei – mentre la musica esplode in un inno alla resistenza e all’indipendenza, temi cari a Bennato fin dagli anni ’70.

Elementi narrativi e personaggi: Un filo conduttore umano è la piccola Lucilla, una bambina dei Campi Flegrei che incarna l’innocenza e lo “sguardo acuto” del futuro. Lei presenta “Lo Stelliere” (scritta da Bennato e vincitrice allo Zecchino d’Oro), simboleggiando il passaggio generazionale: dai ricordi dell’artista alle speranze dei più giovani. La regia teatrale di Pepi Morgia (noto per De André e Baglioni) crea un’atmosfera onirica, con luci drammatiche che evocano eruzioni e tramonti flegrei, mentre Fedora Sasso (regia concerto) e Bruno Colella (regia TV) alternano close-up intimi a panoramiche del parco, rendendo lo special un “racconto visivo” della terra come protagonista.

Climax e chiusura: Tra illusione e redenzione: Lo show culmina in un crescendo collettivo, con Bennato che invita il pubblico a “non farsi cadere le braccia” di fronte alle bugie del mondo moderno. Brani come “Venderò” o “La torre di Babele” (da album successivi, ma evocati nel contesto) rafforzano il messaggio: la vera libertà sta nel preservare l’autenticità, contro le tentazioni del sistema. Il finale è un omaggio alla “felicità a venti lire” – semplice e radicata – lasciando un senso di urgenza per la valorizzazione dei Campi Flegrei, area che Bennato ha sempre difeso (come in interviste successive con amici come Tony Esposito).

 Fuoco e bugie dai Campi Flegrei in tv streaming

Il programma verrà replicato questa sera, domenica 28 settembre 2025, a partire dalle ore 22.54 su Rai5 (canale 23 DTT) e in streaming su Raiplay a questo link.

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it