Zoo di 105: l’intervento del “Paziente 105”. Mazzoli: “Vi garantisco che non mi sento bene” (Audio)

Nel pomeriggio di ieri nello Zoo di 105 è intervenuto quello che è stato ribattezzato come il “Paziente 105“,rimasto in coma farmacologico per 20 giorni.

Nell’introduzione Marco Mazzoli ha spiegato, nel caso ci fosse necessità di smentire ancora i negazionisti: “Vi posso assicurare che ce l’ho. Sono ancora in onda perché sono pazzo e ci tengo talmente al programma che vivo in radio, ma non sto bene. Sicuramente io sono una persona benestante, conosco centinaia di medici ma non so come curarmi. Mi tengo in piedi con dei medicinali, ma non c’è tanto”.

Il conduttore ha spiegato che sua moglie cerca di convincerlo a trasmettere da casa isolato, e che il virus gli ha annebbiato la vista e “rallentato” altre funzioni. Al momento gli occorre più tempo per montare una scenetta.

Gabriele Rossetti, il “Paziente 105” abita a Lodi, che ha preso il Covid prendendo il treno quotidianamente. Dopo alcuni giorni di febbre è andato al pronto soccorso  una prima volta e dopo radiografia e tampone è stato rimandato a casa.  Dopo alcuni giorni, con saturazione molto bassa e le mani blu, è entrato al pronto soccorso ed è stato intubato dopo un’ora.

Il “Paziente 105″è stato in coma farmacologico 15 giorni. Essendo stato tra i primi a vivere la malattia – a fine febbraio – si è ritrovato con un polmone “massacrato” a causa dell’eccessiva quantità d’ossigeno. Poi: “Hanno diminuito l’ossigeno e cercato di rimettere a posto”.

Mazzoli:”Il Covid ti preoccupa e ti isola, ma io non mollo un c…”

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".