Vasco Rossi e Andrea Bocelli: il mondo capovolto

Di ieri sono le parole discusse e discutibilissime, di Andrea Bocelli sul Covid. La questione è diventata di tendenza sui social.

E’ almeno a nostra memoria, la prima uscita dalle righe del tenore, che anche per il prestigio internazionale, in genere è l’artista preferito dalle Istituzioni. Non è che avesse grandi rapporti col mondo delle discoteche, ma di certo da ieri ne avrà ancora meno: “Dove i ragazzi vanno non a formare ma a disperdere i propri cervelli”.

Ebbene, questo Bocelli, sempre pubblicamente inappuntabile, è andato ieri a dire di non seguire le regole, a lamentare la privazione della libertà e a confessare di aver violato il lockdown.

Sulla sponda opposta – rispetto al Bocelli che conoscevamo fino a qualche ora fa, troviamo Vasco Rossi, l’anticonformista per eccellenza, che per il proprio essere reci-divo è stato lungamente osteggiato dai media.

Bene: questi due artisti, così diversi, sembrano – nella vicenda Covid – essersi scambiati il ruolo. Qualche  mese fa, infatti, Vasco invitava a scaricare ‘Immuni‘: “consiglio a tutti di scaricare l’app Immuni”

Qui non si vuole giudicare il comportamento di alcuno, anche se crediamo che quello di Bocelli sia stato un autogol. Constatiamo che in questo drammatico e assurdo 2020, il “Blasco” diventa istituzionale e Bocelli disobbediente. Ma dove stiamo andando?

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".