Tra gli ululati contro Balotelli, la sua reazione e le polemiche, chi è andato in gol è stato il “Morning Show” di Radio Café

Sapete quanto questo sito -ed in particolare chi scrive – ami la radio che fa notizia. Spesso scriviamo de “I Lunatici” di Radio2, ma tra ieri ed  oggi a fare gol è stato il “Morning Show”  in onda su Radio Café  ormai da un paio di mesi.

L’emittente veneta -grazie al programma condotto da Ivan “Grozny” Compasso  ed Alberto Gottardo con la partecipazione di Joe Formaggio – è riuscita a diventare un “caso nazionale” grazie all’intervista al capo degli ultras dell’Hellas Verona ed esponente di Forza Nuova Luca Castellini, noto anche al pubblico de “La Zanzara”.

Le parole di Castellini hanno fatto il giro di telegiornali e quotidiani nazionali in merito alla reazione di Mario Balotelli – oggi calciatore del Brescia -dopo i cori ricevuti  da parte di qualche supporter della compagine scaligera: “Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano“.

Radio Café ha raccolto – da parte del tifoso – anche altre affermazioni: “ce l’abbiamo anche noi un negro (Eddie Salcedo, ndr) in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani”. E  poi: “Balotelli è un giocatore finito,e ha deciso ieri, spinto secondo me da qualcuno e qualcosa, a fare quella pagliacciata e a lanciare il pallone in curva”.

I due conduttori sanno attirare l’attenzione dei media nazionali perché – partendo dalla cronaca più o meno locale – riescono a portare al microfono sia personaggi riconducibili al contesto regionale, sia voci autorevoli di rilievo nazionale. Questa mattina – sull’onda del clamore suscitato ieri – sono stati sentiti Damiano Tommasi, presidente AIC e noto ex giocatore di Roma e Verona, e Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori. Quest’ultimo ha rilasciato una frase che non passerà sotto silenzio: “In pochi anni, l’Italia è diventata razzista”.

Da notare che Gottardo – molto “crucianiano” sotto questo aspetto ha apprezzato di Castellini non le affermazioni, bensì il “coraggio” di esporle pubblicamente, dato che secondo lo speaker, sono molte le persone che  pensano – senza però esporsi – che Balotelli e i “negri” non siano italiani.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".