Tommaso Paradiso ufficializza lo scioglimento dei Thegiornalisti

È ufficiale la fine dei Thegiornalisti, sciolti per cause ancora non del tutto chiarite ma rese note senza appello dal frontman Tommaso Paradiso con una story su Instagram, come si usa nell’era digitale. E d’altronde una storia tutta italiana come quella del gruppo romano non poteva che avere una conclusione diversa.

Perché? Semplicemente per il motivo che dalle nostre parti le band non sono amate come i solisti, non fanno soldi come i solisti e in definitiva manca una cultura nazionale storica che le preservi. Si farà l’esempio dei Pooh. Ok. Ma sono stati un caso unico di longevità, nato comunque negli anni 60… oggi non sarebbero sopravvissuti.

Vengono in mente altri casi simili e anche meno duraturi: i Lunapop di Cremonini sono chiaramente quello più eclatante: scoppiati dopo un solo disco (Squerez) di grandissimo successo. La domanda però è se Paradiso abbia la caratura tecnica di Cremonini, che comunque si portò dietro anche uno dei suoi, Ballo, nell’avventura solista.

Ecco il messaggio di Paradiso:

Tra qualche giorno uscirà una nuova canzone. Non uscirà come Thegiornalisti ma uscirà come Tommaso Paradiso. D’ora in poi tutto ciò che scriverò e canterò non sarà più Thegiornalisti ma sarà Tommaso Paradiso. È giusto che sia così. È stata una fantastica avventura che ci ha portati fino al Circo Massimo. Ma sapete meglio di me che le storie nella maggior parte dei casi non sono eterne. È inutile che vi stia a raccontare le dinamiche per le quali si è arrivati a questa conclusione.

I problemi ce li teniamo per noi. A voi deve rimare tutto l’amore che in questi anni abbiamo condiviso insieme. Ovviamente ci saranno polemiche, sarò pronto a leggere e a sentire qualsiasi cosa. Si faranno congetture e si diranno inesattezze, è inevitabile. Ma d’altronde chiunque ha il diritto di esprimere la propria opinione anche se non conosce la materia trattata.

Sono stati, questi ultimi, mesi molto difficili; sono stato in silenzio; volevo che il Circo Massimo fosse una grande festa e non un funerale. Se un giorno sarò dagli eventi costretto a dare spiegazioni lo farò. Per ora, vi basti solo sapere che sono stato male.

I Thegiornalisti per quel che mi riguarda non esistono più. Ma esistono le canzoni, sempre e solo quelle. Quelle di prima, quelle di oggi, e quelle di domani. E io sarò con loro, con le canzoni, quelle di prima, quelle di oggi e quelle di domani. Sempre e solo loro e con loro. Non vi chiedo nulla, se non di tentare di avere un po’ di delicatezza nel voler cercare di esprimere sacrosante opinioni sulla vicenda. Le cose accadono ragazzi; è insito nella natura mutevole dello spazio e del tempo. Sempre vostro, io.

E dunque la crisi era in atto già da tempo, e forse si è anche acuita dopo l’uscita di Love, album del 2018 che pur ottenendo discreti riscontri non ha certo saputo ripetere l’epopea del singolo “Riccione” dando l’idea di un passo indietro. E poi c’è sicuramente l’autostima di Paradiso soprattutto come autore, e la certezza di poter fare anche meglio da solo. Tutto questo ha giocato una parte di una storia ancora tutta da scrivere. D’altra parte i nomi degli altri due componenti (Marco Primavera e Marco Antonio Musella) in quanti se li ricordavano?

Non resta che attendere la preannunciata occasione in cui il motivo dello scioglimento dei Thegiornalisti verrà spiegato. Ma non credo che ne saremo troppo sorpresi, in fondo è una storia come tante già viste in precedenza. Vi lasciamo con la fantastica parodia di Riccione dei Thegiornalai, in fondo in buona parte ci avevano visto giusto.

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it