Stefano Beccacece (RadioMusik.it) ai Lunatici di Rai Radio2: “Festival con diverse canzoni radiofoniche. Corsa per la vittoria circoscritta a due artisti. Preferisco l’Ibrahimovic ‘umano'”a quello “cattivo”

Stefano Beccacece della redazione di RadioMusik.it è intervenuto nella trasmissione “I Lunatici” di Rai Radio2: “E’ un festival con diverse canzoni che secondo me le radio passeranno a lungo. Penso soprattutto a “Musica leggerissima”, “Zitti e buoni” e “Voce”. Credo che la corsa per la vittoria sia circoscritta a due artisti, Ermal Meta ed Annalisa. Sarà una battaglia numerica: un milione contro dieci. Per il terzo posto spero in uno fra Willie Peyote e Lo Stato Sociale”.

Bocciature: “Da un rapper come Random io mi aspetto altro. Immaginate  50 Cent che canta ‘A Natale Puoi?”. Per il resto, dovevo decidere a chi voglio più bene fra Willie Peyote ed i Coma_Cose.  Willie ormai può fare di me quel che vuole, mentre i Coma_Cose hanno totalmente toppato la cover”. 

Sul cast variegato e sulle polemiche dei puristi: “Ogni epoca ha la sua evoluzione musicale, anche se non sempre emergono dei capolavori. Cambiano i concetti: in questa edizione abbiamo visto Gigliola Cinquetti, che a sedici anni cantava ‘Non ho l’età’. Una sedicenne oggi probabilmente canterebbe ‘Sbrighiamoci’. Può non piacere un certo tipo di musica o il ricorso all’elettronica, però non possiamo pensare ad un Festival ancorato agli anni Sessanta. Capisco che chi ha seguito il Festival in passato, possa essere stupito da ciò che sente oggi.”.

Sulle Cover: “Ho apprezzato la cover di Fulminacci soprattutto per l’apporto di Valerio Lundini, quella dei Maneskin con Manuel Agnelli e quella de Lo Stato Sociale con Emanuela Fanelli e Pannofino per il messaggio che hanno lanciato”.

Sulla presenza di Zlatan Ibrahimovic: “Abbiamo visto due Zlatan, il personaggio spaccone della prima serata e quello più umano della terza. Ho apprezzato il segmento con Mihajlovic e quello col campione di Powerchair Football Donato Grande. Io preferisco la seconda versione, che credo sia quella autentica visto che la vita di Ibra non è stata sempre semplicissima. Poi, nella serata delle cover ci sono state due canzoni di Jovanotti, ma grazie ad Ibra il vero brano protagonista è stato ‘Sei come la mia moto’“.  

Sul seconda edizione di Amadeus e Fiorello: “E’ stato un Sanremo con tante difficoltà, ma credo siano stati aiutati dal loro passato radiofonico. Alla fine saranno stravolti, perché se realizzare un festival è complicato, fare un  Sanremo come questo penso sia ancor più faticoso”.

Su Achille Lauro: “Oramai è un classico di Sanremo, anche se quest’anno è presente non come concorrente. Non so se parleranno di lui nei prossimi decenni, ma alcuni mesi fa, quando non l’abbiamo visto tra i concorrenti  c’i siamo chiesti perché. Eppure in molti – me compreso – vedendolo per la prima volta a Sanremo avevano storto il naso. Sta conquistando fasce d’età che non pensavamo potesse conquistare, anche per il carattere sensibile che mette in mostra”. 

Ancora sulla lotta per la vittoria: “Sia Ermal Meta che Annalisa hanno un seguito molto forte, ma credo che Meta sia il favorito. E’ l’unico che potrebbe vincere il Festival e contendere lo scudetto all’Inter”.

Sulla coppia Michelin-Fedez: “Mi sono piaciuti sia col pezzo che con la Cover. Questo è un Sanremo molto social, e Fedez da questo punto di vista è determinante. Ma credo che se la Michelin si fosse presentata da sola avrebbe stravinto”.

 

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