Sanremo testi: Almamegretta

Gli Almamegretta sono destinati indiscutibilmente a rappresentare una delle sorprese (speriamo e pensiamo liete) del prossimo Festival di Sanremo. Il nome del gruppo come noto deriva da un non meglio precisato dialetto (Raiz dice tra il tardo latino e l’inizio del volgare) e significa anima emigrante.

I brani come d’altronde ci ha abituato il combo napoletano, hanno fortissima aderenza alla realtà. Mamma non lo sa parla della rivoluzione consumistica e di un agricoltore che si trasferisce in fabbrica, ma poi si scontra con la realtà della crisi, ormai impossibilitato a tornare indietro. Onda che vai si riferisce a un viaggio al largo di Cuba e ha un testo molto poetico, scritto da Federico Zampaglione dei Tiromancino.

MAMMA NON LO SA

Sono nato dove il sole brucia un po’ di più
E il cielo lassù è un po’ più blu
Papà lavorava i campi un bel giorno e poi
Ci siete venuti voi
Dalla zappa alla catena non è come andar
Una mattina al mar oppure passeggiar
Se ti fanno mettere una bella tuta blu
Quello che eri non sei più
Ho imparato a leggere e pure a parla’
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Qui ci costruiranno la città
Porteranno tanta civiltà
Siamo avanti e indietro non si va
E poi un giorno
Mi avete detto
Le cose vanno male
Devi venirci incontro
Devi fare la tua parte
E tante altre cose che non ho capito ancora bene
E se anche volessi tornare indietro
Troverei il mio paese che ha alzato bandiera bianca
E i miei campi come deserto
E il silenzio di quelli che amo
Ho imparato a leggere e pure a parla’
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Che non è come tanti anni fa
Si fatica come sempre ma
Siamo avanti e indietro non si va
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Sì mamma sì lo sa
Tutto è vanità di vanità
Tienimi la mano
Se po’ fa
Riprendiamoci l’umanità.

LEGGI ANCHE  Sanremo testi: Malika Ayane

ONDA CHE VAI

Onda che vai sospinta dal vento
verso una terra sconosciuta e passi
come un brivido lungo la schiena
all’estremo orizzonte tocchi il cielo
là dove trova l’ultimo confine
l’anima spoglia che invano di insegue
cercando il senso del tuo movimento
della tua corsa che non ha mai fine
le luci dell’Avana all’orizzionte
come una galassia lontana
che nel cielo si confonde
e la barca navigava come un grande trofeo
sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
e con il sole negli occhi alzavo la vela
puntando alla riva, che neanche si vedeva
e la vita come luce sospesa sul mare
si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare
scende la notte sull’oceano e dimmi
se il tuo mistero ci avvolge e ricopre
mentre si staglia contro l’infinito
questo cielo di stelle e libertà
sognavamo leoni al tramonto
nello spazio senza fine di una spiaggia africana.
e il riflesso della luna riusciva a guidarci
sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
e con il sole negli occhi alzavo la vela
puntando alla riva, che neanche si vedeva
e la vita come luce sospesa sul mare
si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare.

Commenti Facebook

commenti

About Luca Landoni 14260 Articles
Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it