Sanremo 2019: Nek VS Il Volo: il nuovo “classico” all’Ariston

Quattro anni dopo s ripresenta a Sanremo quello che potrebbe essere il confronto del nuovo millennio.

Una sola edizione in comune è bastata a creare rivalità fra i rispettivi fan. Diciamo che potrebbe essere un nuovo Boca-River giocato su un terreno diverso ma con sopportazione reciproca di poco superiore.

Ricordiamo che nel 2015 i fan di Nek sostennero di essersi visti rifiutati i voti a televoto ancora aperto lo stesso Nek disse di non comprendere il successo della formazione nata da “Ti lascio una canzone” e dall’altra parte arrivarono accuse di aver rosicato.

Tutto venne smorzato da un tweet conciliante del cantante di Sassuolo in vista dell’Euovision Song Contest. Da una parte abbiamo l’esperienza tre festival con due podi una serata di cover vinta e un tormentone come “Laura non c’è”. Dall’altra c’è il successo all’estero che tornò in Italia per vincere al primo colpo.

Le due realtà – entrambe di livello internazionale -sono state inserite dalla giuria demoscopica nella parte alta della classifica.

 

Da una parte abbiamo il pezzo di Nek che riprende i concetti del brano portato a Sanremo quattro anni fa, quelli dell’uomo “pronto ad affrontare l’amore”; un brano che al secondo ascolto – e ascoltato nella versione in studio – rende molto meglio rispetto all’esecuzione sul palco dell’Ariston; dall’altra c’è una sorta di “svolta pop” che mira a far penetrare la musica del trio ancor più nella “massa”. I tre “tenorini” ieri sera sono sembrati i possibili nuovi Pooh.

Mentre Ginoble Boschetto e Barone sono protetti da un’aura di quasi perfezione che li porterà inevitabilmente nei primissimi poti pur non avendo presentato un capolavoro inestimabile. Nek può puntare su un arrangiamento coinvolgente e sull’effetto crescita giorno per giorno – aspettando anche la serata dei duetti – che l’ha portato a un passo dalla vittoria nel 2015.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".