Riecco i Lunatici: stessa ricerca dell’informazione, stessa follia

E’ ripartita ieri l’astronave dei Lunatici Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini. Dopo un agosto di “best of”, la seconda stagione è partita con una gran carica.

Se a fine luglio avevamo trovato una serie inattesa di personaggi “nuovi”, ecco che a settembre ritroviamo la stessa dose di follia. Il “maestro” Antonio – che si esibisce nei convegni su qualsiasi materia – introduce nella  nottata di Radio2 le “ex poesie” che diventano testi rap (e lui stesso ride mentre li esegue). Racconta di avere un angelo di nome Trog, e dopo 10 minuti di telefonata ti dice che in realtà ha chiamato per dire altro. Inoltre, racconta di una relazione con una ragazza di colore che avrebbe 50 anni meno di lui.

Ma la scorsa notte si è palesato Ornello di Perugia, artigiano che sogna 5 numeri del Lotto ispirati dal padre scomparso, ma poi ne dimentica due dopo aver messo una mano dietro la testa.

Ma tutto questo convive con le interviste che ogni notte vengono realizzate. A proposito degli esponenti politici di ogni schieramento che interverranno, Arduini ha tenuto a fare agli ascoltatori una raccomandazione misurata ed in punta di forchetta:”Non rompete le palle“.

E come sempre, i Lunatici riescono a tirar fuori dall’interlocutore, con una semplice chiacchierata,  dichiarazioni ficcanti. Il presidente della Commissione Antimafia, senatore Nicola Morra, ha detto che il precedente ministro dell’Interno preferiva le dirette Facebook alla lotta alla Mafia. Morgan, oltre a presentare il  proprio programma – “Cantautoradio – e a parlare anche delle vicende personali degli ultimi tempi, ha affermato che ora che il cellulare ci permette di fare foto ci sentiamo costretti a fotografare. E ciò equivale all’idea di urinare ovunque solo perché si possiede il pene.

Va segnalato infine – in un programma talmente elastico da passare negli argomenti con un piccolo input dalla prostituzione alla doggy bag  al ristorante – l’atto di forza di Di Ciancio. La prima stagione si era chiusa con complesse trattative per l’accettazione delle poesie, e lui ieri sera è passato direttamente alla lettura di un racconto – tratto da “Brodo caldo per l’anima” – in cui una colomba annuncia un decesso.

Quest’anno il programma durerà dalle 00:30 alle 06:00, e di tempo da riempire ce ne sarà. Ma il pubblico che lavora e viaggia di notte sarà pronto per la svolta elevatrice mistico.culturale di Di Ciancio?

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".