Radio Capital: la differenza si sente (?)

A livello di palinsesto,, sappiamo che l’anno prossimo non ci saranno – su Radio Capital – Oscar Giannino, Concita De Gregorio e Daniela Amenta..

Com’era prevedibile, si è chiusa l’era di “Circo Massimo“, e a luglio troviamo delle fasce ristrutturate, in attesa che si palesino le novità di settembre.

Edoardo Buffoni è diventato responsabile delle news, ma ciò che probabilmente preoccupa gli ascoltatori è quello che è sempre stato il fiore all’occhiello di Radio Capital, ovvero la programmazione musicale.

Linus – nuovo responsabile dell’intero polo radiofonico – ha detto qualche settimana fa che: “C’è spazio per una radio che non faccia solo pop contemporaneo, ma anche quel pop più ‘adulto’ si può migliorare”.

Possiamo dire che al momento, Capital sta mantenendo la propria tradizione, con – però – qualche deviazione verso la musica più commerciale-generalista, diciamo con un paio di variazioni sul tema per fascia.

Qualche esempio? Quello che riteniamo più clamoroso è  a nostro avviso “Balla per me” di Tiziano Ferro con Jovanotti; pezzo candidato al ruolo di tormentone estivo, ma in quanto tale, non esattamente da Capital. Poi possiamo citare “Giovane stupida”, “Say So” e “In your eyes” di The Weeknd.

Diciamo che – almeno per ora – grosso modo Capital mantiene la propria identità, con qualche interferenza proveniente dalla scaletta di Deejay Chiama Italia. Ma larga parte, la differenza si sente (ancora).

Da questo discorso vanno naturalmente escluse le cover di “I Love my Radio“, che vengono trasmesse in quanto l’emittente è nel progetto.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".