Radio 24: la (siamo al) Top Five 2019 de La Zanzara

Dopo il pezzo riassuntivo sul 2019 della radio, eccoci – o meglio,”Eccocinn” alla Top Five de La Zanzara di Giuseppe Cruciani e  David Parenzo su Radio 24, visto che il 2020 sta facendo, per citare il mitico Giovanni da Reggio Calabria che ci ha lasciato, tocche tocche tocche. Prima di partire -comunque – ci teniamo a definire vergognoso il fatto che il governo Lega-M5S sia naufragato quando il programma non era in onda

5. La Corte e “Calipso”: non si può non citare il mago del jingle Pietro La Corte, che per ogni stagione regala continuamente tormentoni.Se per il 2018 aveva stravinto “Felicità puttana” con Lucia da Pordenone, quest’anno ha strameritato “Parenzo” sulla base di “Calipso”. Se La Zanzara dovesse realmente chiudere, sarebbe bello avere almeno periodicamente una La Corte’s Night.

 

4. Andro Mer-Conte:  saldo, o meglio, abbarbicato alla quarta posizione troviamo l’imitatore del programma Andro Merkù (che Enzo Spatalino chiama senza accento, ma ci arriveremo più avanti) ed il suo Giuseppe Conte, capace di fare notizia a Vinitaly con l’originale e conquistare il pubblico di Striscia la Notizia. Trionfo per il deepfake.

3. Senza Gottardo non so stare:  grinta, sfrontatezza al punto giusto, facilità di eloquio e all’occorrenza ironia tagliente. Come si possa detestare Alberto Gottardo non riusciamo a capirlo. Quest’anno poi, tramite il suo “Morning Show” su Radio Café, ha creato lo scoop che ha calamitato l’attenzione di mezza Italia ed occupato buona parte del programma di Cruciani. Bastano due cognomi: Balotelli e Castellini.

2. Mauro, Parenzo e Spatalino: 18 settembre 2019: si verifica qualcosa a metà fra un incontro di lotta e una telenovela. Enzo Spatalino – allora conduttore di Telecittà – invita in studio Mauro da Mantova, che inizia a sparlare di David Parenzo. Il quale – anche perché nel frattempo il conduttore pare essere sopraffatto dall’ospite pur cercando di di dargli una mezza regolata – chiama in diretta mentre è in onda con Cruciani. Fra le diverse affermazioni del “Da Mantova” c’è pure quella concernente la “grossa novità”della omosessualità attribuita a casaccio a Parenzo.

Ne è seguita una denuncia, un allontanamento – secondo il protagonista volontario, secondo altre fonti causato da un licenziamento – di Spatalino da Telecittà e una richiesta da parte dello stesso Spatalino di un dibattito pubblico con Parenzo alla presenza di un “giudice terzo”.

Spatalino – oggi passato a Prima Free – ha sempre sostenuto di essere stato messo in trappola, anche perché nella famosa sera del pasticcio, Merkù chiamava spacciandosi ripetutamente per spettatore. “Voce alla gente”e “L’Opinione” erano programmi da tempo attenzionati dalla trasmissione di Radio 24, e Spatalino ha a lungo ripetuto come un mantra: “Non li conoscevo. Vado in onda alla stessa ora, quella trasmissione me l’hanno imposta“.

 

1. Cruciani e il traffico: quando si scaglia contro il traffico, il Crux regala il meglio. Luglio: il conduttore ha appena evocato la possibilità che quella in corso sia l’ultima stagione per mancanza di adrenalina. Eppure s’incazza con la corrispondente di Radio Traffic perché questa avrebbe perso tempo nella descrizione del traffico nei centri urbani. Ne nasce anche un botta e risposta con Stefania Zabrak, che replica dopo il G.R. delle 19:00.

Inoltre, si è parlato di traffico anche in quelli che sono stati a nostro avviso i minuti più belli dell’anno. Parenzo è in ritardo, la nuova applicazione di Radio 24 non funziona e gli ascoltatori si lamentano del podcast. Oltre a tutto questo, il traffico non può partire per assenza della corrispondente.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".