L’Universo alternativo di Kate Bush è un documentario musicale in onda stasera su Rai 5. Interamente dedicato alla vita e alla carriera della leggendaria cantautrice britannica Kate Bush, è stato diretto da Sonia Gonzalez, che ha esplorato il mondo creativo e innovativo dell’artista, ripercorrendo la sua evoluzione da prodigio adolescente a icona poliedrica della musica contemporanea.
Il documentario immerge lo spettatore nell’universo sonoro e immaginifico di Kate Bush, una figura unica nel panorama rock femminile. Nato dalla mente di una ragazzina prodigio scoperta a soli 18 anni da David Gilmour dei Pink Floyd, il film traccia le sue “spiazzanti metamorfosi” attraverso album iconici, performance teatrali e collaborazioni d’avanguardia. Il racconto parte dal debutto esplosivo con The Kick Inside (1978) e il tormentone Wuthering Heights – ispirato a Cime tempestose di Emily Brontë, con la sua voce estesa su quattro ottave – per arrivare ai capolavori degli anni ’80 come Hounds of Love (1985), con hit come Running Up That Hill (rilanciata dalla serie Stranger Things e capace di conquistare anche la Gen Z).
Kate Bush emerge non solo come cantante, ma come compositrice, autrice, produttrice, arrangiatrice e polistrumentista (pianoforte, Fairlight, violino, basso, chitarra, drum-machine). Il programma ne celebra il talento di ballerina, coreografa e regista, capace di fondere fiabe gotiche, folk celtico, misticismo medievale e pop etereo in un “universo alternativo” ricco di incantesimi e riti tribali.
Sono inclusi aneddoti sul suo ritiro dalle scene negli anni ’90, il ritorno con 50 Words for Snow (2011) e iniziative recenti, come la campagna per War Child ispirata a Running Up That Hill, che ha coinvolto 52 artisti visivi per opere basate sul verso “If I only could, I’d make a deal with God”. È un ritratto intimo e affascinante di un’artista che ha influenzato generazioni, con un focus sul suo approccio visionario e indipendente.
L’Universo alternativo di Kate Bush in tv
La replica tv del programma è prevista per venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 23.38 su Rai5. Il docu-film dura circa 55 minuti.