Quando Caparezza era Mikimix: Sanremo 1997 (video)

Caparezza, nome d’arte di Michele Salvemini, oggi è uno dei cantanti italiani più noti e apprezzati della scena musicale contemporanea. Negli ultimi anni, grazie ad album come Prisoner 709, Museica e, soprattutto, Il mio sogno eretico ha scalato le classifiche di vendita raccogliendo apprezzamenti e consensi positivi da gran parte del pubblico.

Non tutti, però, sanno che la carriera musicale di Caparezza è (quasi) iniziata sul palco del Festival di Sanremo. Correva l’anno 1997 e un quasi ventiquattrenne cantante di Molfetta veniva presentato con il brano E la notte se ne va, canzone in gara nella sezione Nuove proposte.

La canzone in questione era il primo singolo estratto da La mia buona stella, il secondo disco di Mikimix. “Miki chi?” vi starete chiedendo voi. Ebbene sì, gli esordi musicali del giovane Michele furono proprio con il nome d’arte Mikimix, con il quale pubblicò due album che oggi rimangono un pezzo da collezione per tutti i fan di Caparezza: Tengo duro del 1996 e, appunto, La mia buona stella dell’anno successivo.

Nel 1998 arrivò quello che fu l’ultimo singolo di Mikimix, il brano Vorrei che questo fosse il paradiso, poi la decisione di cambiare nome in Caparezza, farsi crescere i capelli e il pizzetto. In un’intervista rilasciata nel 2012, è lo stesso cantante a spiegare il motivo di questo cambiamento: “Mikimix, come esperienza, era legata alla voglia di fare il cantante a prescindere. A un certo punto, mi sono reso conto che quella strada era controproducente per me e alla mia esigenza creativa“.

Non è un caso, quindi, che nella pagina Wikipedia di Caparezza, venga riportata la definizione autobiografica “Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno“.

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