Ora o Mai più,valutazioni finali: Vallesi “troppo” amato. E se la Milani avesse fornito un’idea per il futuro?

Adesso che Ora o mai più 2019 è terminato, e che a vincerlo è stato Paolo Vallesi, possiamo spendere un post per le considerazioni finali.

Paolo Vallesi: è “troppo” amato rispetto agli altri, ed anche per questo è parso strano trovarlo in quel contesto. Avesse votato solo la giuria, forse non avrebbe vinto così in scioltezza, ma lo ha fatto nonostante un singolo non eccezionale. Ora non gli resta che evitare di essere il nuovo Walter Nudo, ovvero essere un vincitore seriale di programmi per Vip, e riprendere il discorso artistico al livello che gli compete. Di certo lo vogliamo di nuovo nella nostra radio.

Jessica Morlacchi: in quel Processo di Biscardi della musica, il suo maestro Red Canzian è uno dei più seri, e lei è cresciuta di volta in volta. Era penalizzata dall’essere divenuta nota in un gruppo. Ora è matura per una carriera solista.

Silvia Salemi: si, ok, sa cantare è una grande professionista, ma questo ruolo ostentato di personaggio positivo che dice  sempre le cose giuste al momento giusto alla lunga annoia leggermente. Quando dice che “Era digitale” l’ha scritta pensano al Papa, fa venire voglia di darsi al metal. Per fortuna la ricerca forzata dell’applauso e le continue sensibilizzazioni verso la giuria non hanno pagato.

Barbara Cola: ha la sola colpa di non catturare l’attenzione, ma tecnicamente è perfetta.

Davide De Marinis: Leggi qui 

Annalisa Minetti: pensavamo fosse fra i favoriti, ma non ne esce alla grande. aveva il “suo” maestro, Toto Cutugno eppure ripete sempre l’errore di tirar fuori la gran voce che indubbiamente ha, finendo per annebbiare il testo che canta. Come la Salemi,ha costantemente questa estenuante ricerca del messaggio “giusto”.

Michele Pecora: Leggi qui

Donatella Milani: certamente s’è fatta notare, tanto che alla fine ha anche rischiato di non arrivare ultima. Ha tirato fuori un gran singolo,e prima che la maestra Rettore la gratificasse per lo stesso lei è riuscita a far passare la giurata dalla parte del torto e trasformato ogni attacco in messaggi che hanno portato il pubblico dalla sua parte.  Dato che nelle ultime puntate ha cantato da sola, nella prossima edizione non potrebbero fare la stessa cosa tutti i concorrenti in modo da evitare i “Ti ho sentito poco”?

Valutazioni alla giuria

La giuria ha reso pepato il programma, ma una delle tante polemiche ha riguardato il 50% riservato al televoto. E uno pensa: come ci si può affidare totalmente a chi non capisce che si vota il concorrente e non il maestro non la canzone e non il look? Come ci si può affidare totalmente a chi si fa “aiutare” per votare o vota sempre in ritardo? Detto questo,  ecco le valutazioni alla giuria.

Ornella Vanoni: con Vallesi vince facile. Speso è colorita e distratta e probabilmente ci gioca anche su, però è irrinunciabile. La polemica con Minghi è tata epica, mentre quella con la Minetti forse troppo dura.

Red Canzian: fra tutti cerca di avere un contegno perché crede in ciò che è chiamato a fare. Con Minghi ha esprime un’opinione, anche se si scusa nella puntata successiva. Il peggio lo aggiungono i colleghi. Con la Milani sbotta pure lui.

Marcella Bella: è chiaro che Rettore e la Milani tengono banco, ma anche lei a polemiche non scherza. Entra in tutte quelle altrui e in più è al centro in quelle con gli autori, Orietta Berti e Red Canzian.

Orietta Berti: lei ormai è quella del “bel”. Ma soprattutto ci voleva “Ora o mai più” per  vedere Orietta Berti battibeccare con qualcuno.

Fausto Leali: anche lui cerca di mantenere un atteggiamento professionale. Non perde occasione – nonostante l’età – per sfoggiare la sua supremazia vocale, e a volte lo stesso De Marinis ci rimette.

Toto Cutugno: non è riuscito ad arrivare secondo, e non è nemmeno riuscito  a non ire una parolaccia. Ad ogni modo ringraziamo la produzione per avercelo regalato. 

Ricchi e Poveri: sono in due e spesso non sono d’accordo sui voti. Essere un uo li porta a mettere spesso in difficoltà Pecora.

Rettore: la Milani ha un atteggiamento irritante, ma lei se la prende troppo. Si rifà con l’allieva al momento del singolo.

Ora o mai più in generale è un programma che dovrebbe durare un’intera stagione, con la sua micidiale ricetta di musica e trash. Amadeus riesce a pizzicare e fare da paciere allo steso tempo. Abilissimo.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".