Morgan: fare spettacolo o dare spettacolo?

Morgan va dalla D’Urso, canta la sua versione di “Sincero” – con la sua tanto discussa partitura – e poi esegue “Mi sono innamorato di te” di Tenco.

Cinque minuti di arte, di talento. Una volta ogni tanto. Già, perché pensando a Morgan viene da citare Caparezza: “Io non faccio spettacolo, io do spettacolo come mio nonno ubriaco nel giorno della mia comunione”.

La sensazione è esattamente questa. Morgan continua a ripetere che fa spettacolo, quando spesso dà spettacolo. Ripete – non è il massimo dell’eleganza verso un “amico” – che senza di lui Bugo non sarebbe nessuno e che mai sarebbe arrivato al’Ariston. Il problema è che ormai Morgan sembra fatto apposta per regalare momenti imprevisti che possano alzare gli ascolti.

Del resto, dal testo cambiato in poi, la TV sembra un totale Morgan Show: parla con la madre, la incontra a favore di telecamere, e poi a difenderlo pure la sorella su Rai1. La famiglia Castoldi è presente ovunque, parla, e costantemente lo fa per lamentarsi del trattamento che riceve, specie quando Pierluigi Diaco fa notare che le questioni private potrebbero anche essere risolte a telecamere spente.

In sintesi: Bugo forse senza Morgan non avrebbe sfondato,ma Morgan oggi occupa il piccolo schermo come artista, o più semplicemente come personaggio? E’ come Cassano, per citarne uno. Quando perdeva la testa si diceva: avrà qualche problema caratteriale, ma il talento…Ecco, oggi Morgan  – che  ha vinto quasi tutte le edizioni di X Factor a cui ha preso parte ma non ha saputo pensare che Endrigo (cantato dai ragazzi del Volo nel 2015) non era nelle corde di Bugo, per esempio – fa notizia esclusivamente per i fatti extra-musicali, vedi la casa.

Peccato, perché ha della genialità: a Sanremo ha vinto solo per il fatto di aver impresso nella testa della gente il suo testo più dell’originale. E ancor più capolavoro è da considerarsi lo stupore che finge per l’abbandono del collega. Ma lo show, poco ha a che fare con ciò che pretende di essere, cioè un genio da comprendere. Il Morgan show fa pensare a un altro pezzo di Caparezza: “Chi se ne frega della musica”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".