m2o: arrivano anche Benny Benassi e David Guetta, ma gli ultimi giorni insegnano una cosa

Walter Pizzulli si annuncia e intanto DJ Osso….

 

La nuova m2o sta prendendo forma. Dopo l’annuncio di Lost Frequencies ora sono ufficiali anche i mixati di Benny Benassi, non una novità, ed è praticamente certa anche la presenza nel team di David Guetta.

Ciò che sta avvenendo in questi giorni però è indicativo di un fatto: il nuovo station manager Albertino sta per entrare in terra straniera. m2o fa parte dello stesso gruppo di Radio Deejay, è una radio dance e per Albertino – che ha detto di non voler abbandonare né il gruppo né la radio – non cambia nulla dal punto di vista logistico. Eppure, sta per entrare in terra straniera.

Gli ascoltatori – basti leggere i commenti in gran parte censurabili sui social della radio – non stanno gradendo la prossima rivoluzione. m2o comunica che “qualcosa sta cambiando“, e quel qualcosa suona vagamente beffardo: qualcosa? Questa sembra essere un’entrata a gamba tesa con pochi precedenti.

La stessa direzione entrante ha fatto capire che in fondo gli ascolti erano buoni nonostante la copertura, e che un problema rilevante è stato quello del fatturato.  Qui non si vuole discutere con chi ne  sa di più,ma la risposta ai problemi di copertura e fatturato con la rivoluzione del palinsesto, da fuori sembra equivalere alla cura della dipendenza dal fumo, cambiando tabaccaio.

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Quando un utente dei vari social critica preventivamente il nuovo corso qualcuno replica: “Ma sai chi è Albertino? Conosci la sua storia?”. Il punto è proprio questo. E’ evidente che la m2o che è stata fino a qui ha avuto per ascoltatori persone che magari non hanno vissuto gli anni Novanta, o magari li hanno vissuti ma non hanno avuto Albertino e il Deejay Time come riferimento.

Albertino – e attenzione, chi scrive con lui ci è cresciuto – è stato un numero uno. Per molti è stato il numero uno; ma gli anni Novanta e i primi Duemila sono stati pieni di numeri uno. E’ possibile che alcuni di coloro che hanno amato m2o abbiano avuto altri modelli (Ravelli? Secchi?) e quindi, della”storia” di Albertino se ne infischiano.

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Ciò che è parso chiaro in questi giorni, è che gli ascoltatori di m2o provano appartenenza per m2o, e non sono disposti a concedersi ad una eventuale e  rischiosissima “Deejay 2“. Già, perché chissà come si sono sentiti galvanizzati i fruitori della”vecchia gestione”, quando hanno saputo che il nuovo claim sarà “Deejay Station”. Per chi è cresciuto a pane e Deejay gli anni Novanta hanno significato il Deejay Time; ma per chi ha ascoltato m2o, gli anni Novanta significano la R, la gioia e la cultura musicale di Dino Brown, e una programmazione dalla quale sbucano nuovamente Fargetta, Molella e Prezioso, potrebbe essere rigettata.

All’ascoltatore di m2o puoi “regalare” Lost Frequencies, ma lui si è legato a DJ Ross, che tra l’altro a livello internazionale qualcosina ha combinato. Il pericolo principale è che la nuova m2o faccia il boom di ascolti tra le 17:00 e le 19:00 grazie ai fan di Albertino che però arrivano da Deejay e ci torneranno nel resto della giornata; mentre vi sarà una diaspora da parte degli attuali fedelissimi di m2o.

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L’idea romantica di una petizione per ripristinare la m2o attuale resterà tale, perché sono impensabili ripensamenti su un progetto al quale si sta lavorando da mesi; ma si spera che la nuova emittente non sia a immagine e somiglianza del direttore. Del resto, i fan di Albertino e molti di quelli di m2o sono cresciuti in anni e in modi diversi.Ascoltano lo stesso tipo di musica, ma con diverse varianti ed in maniera diversa. Basti pensare che la “cassettina”, oggi è preistoria. Uniformare i due mondi a tutti i costi, sarebbe come dire che Vettel e Dovizioso sono intercambiabili perché tanto sempre di sport motoristici si tratta. Se ci fossero programmi come “A Qualcuno Piaach Presto” – siamo ironici, naturalmente – per tanti tutto ciò potrebbe non essere fantastico.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".