Linus sulla Juventus: “Sarri? Sono un po’ perplesso. Champions? Siamo più forti dell’anno scorso, ma poi in finale può arrivare il Tottenham”

Il direttore di Radio Deejay Linus ha parlato di Juventus – in vista delle gare con Fiorentina ed Atletico Madrid – a CalcioToday.it.

Linus e Fiorentina-Juventus: “Sono rimasto sorpreso dalla Juventus di queste prime due domeniche, almeno fino a quando ha retto la condizione fisica. Mi è sembrata migliore di quanto ci si potesse aspettare. Pensavo ci volesse molto più tempo per passare dalla mentalità di Allegri a Sarri, per la gestione dei tanti giocatori… Pensavo avesse portato un po’ più di confusione. Invece, rispetto anche alla scorsa stagione, la Juve, finché ha la forza, sta giocando meglio dell’anno scorso. La Fiorentina mi sta deludendo. Pensavo ci fosse l’entusiasmo per fare qualcosa di meglio invece un po’ la sfortuna, un po’ i giocatori sotto tono come Chiesa… Poi Montella sta facendo molta fatica, nonostante si impegni molto. Negli ultimi due o tre anni sembra aver perso un po’ la bussola. Tutto messo insieme fa in modo che la Fiorentina non sia in un grandissimo momento. Credo che questa per Montella potrebbe essere un’ultima spiaggia o quasi. Ma occhio perché la partita non è facile, è Fiorentina-Juventus e la componente psicologica avrà un ruolo molto importante”.

Linus e la scelta di Sarri come nuovo tecnico bianconero: “Sono un po’ perplesso. Non mi piace parlare a priori, lascio fare e poi vediamo. Anche quando arrivò Allegri non ero entusiasta, ma non per l’allenatore in sé: vivendo a Milano, per me lui era quanto di più milanista poteva esserci… Abituato a vedere alla Juve allenatori col pedigree bianconero, mi aveva fatto molto strano insomma, poi dopo i fatti gli hanno dato ragione. Penso Sarri sia stata una scelta dell’ultimo minuto e non pianificata, è un’incognita. Finora è andata bene, anche se ha allenato col telecomando, forse dovremmo tenere Martusciello in panchina (ride, ndr). A parte gli scherzi, staremo a vedere. E’ un bravo allenatore, è una sfida per lui e anche per la Juve“.

La Juventus in Champions: “La Juventus potrebbe essere più forte dell’anno scorso. Ma poi vedi, l’anno scorso in finale ci è arrivato il Tottenham, lo stesso Ajax in semifinale nessuno lo pronosticava. Sarebbe bello ma se arriva arriva, sennò pazienza. Purtroppo siamo abituati a rassegnarci. La Champions è una strettoia

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".