Le colonne sonore indimenticabili

Che siate amanti del cinema o meno, ci sono delle musiche che sono passate alla storia al punto da vivere anche di vita propria e negli anni sono diventate dei capolavori imprescindibili per cogliere l’atmosfera e le vibrazioni del loro tempo.

Il Buono, il brutto e il cattivo, 1966 – Un celebre spaghetti western di Sergio Leone, consacrato alla storia del cinema anche per le musiche di Ennio Morricone. Per questo film, il maestro ha composto diversi capolavori, mescolando abilmente musica e natura, che seguono i movimenti dei personaggi e il loro comportamento. Tracce come L’estasi dell’oro e quella eponima fanno parte della cultura collettiva tanto che band come Ramones e Metallica le propongono spesso nei loro concerti.

Blues Brothers, 1980 –  Il regista John Landis deve la sua fama a questo film musicale che vede delle interessanti cameo di celebrità come Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown. Da questo cult degli anni ‘80 ci sono rimasti dei pezzi travolgenti come: Peter Gunn theme, una strumentale di Henry Mancini, Minnie the Moocher di Cab Calloway e Gimme Some Lovin’ ed Everybody Needs Somebody to Love cantate dagli stessi John Belushi e Dan Aykroyd.

James Bond – Questa è una di quelle musiche che sono diventate più popolari dei film stessi. Creata su misura nel 1962 da John Barry, fin da subito vestì come uno smoking su James Bond, come quello bianco usato da Sean Connery in “Una Cascata di Diamanti”. Ovviamente si parla della theme song della saga, ma anche delle colonne sonore che hanno contribuito al successo di certi episodi, su tutte: Goldfinger cantata dalla maestosa Shirley Bassey, You Only Live Twice interpretata da Nancy Sinatra e Thunderball per la voce felpata di Tom Jones.

Kill Bill vol.1, 2003 – Capolavoro cinematografico di Quentin Tarantino che deve il suo successo anche a una colonna sonora strabiliante che, spaziando tra nostalgici motivi giapponesi, brani dance e ballate blues, contribuisce a rafforzare la potenza visiva dell’opera. Il cavallo di battaglia è Bang Bang (My Baby Shot Me Down), interpretato da Nancy Sinatra in versione acustica. Poetico e fiabesco il flauto di Pan nella composizione di Gheorghe Zamfir: The Lonely Shepherd. Nel film c’è anche una citazione a Morricone, la sua Mystic ad Severe dal film “Da uomo a uomo” del 1967, fa da sfondo a una scena di combattimento senza esclusione di colpi.

Saturday night fever, 1977 – Tutti ricordiamo il leggendario completo bianco, con pantaloni a zampa e camicia aperta sul petto, indossato da Tony Manero nella scena de “La Febbre del Sabato Sera”, sulle note romantiche di More than a woman dei Bee Gees. Le musiche vedono protagonista la band britannica anche con le celebri: Night fever, Stayin’ Alive e How Deep Is Your Love, ma ad accompagnare John Travolta ci sono pure i The Tramps con Disco Inferno.  L’album di questa colonna sonora ha vinto 5 Grammy e venduto oltre 40 milioni di copie.

Titanic, 1997 – Il film di James Cameron sarà sempre ricordato come una delle storie più romantiche del cinema. I brani, che accompagnano la parabola di Jack e Rose, del compositore James Horner sono famosi quanto il film stesso. In particolare la traccia portante: My Heart Will Go On eseguita da Cèline Dion che, oltre a vincere l’Oscar come Miglior colonna sonora, ha influenzato la popolarità dell’artista canadese al punto che ancora oggi viene celebrata in molte occasioni.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, 1970 – Vincitore del Grand Prix speciale della Giuria al Festival di Cannes e l’Oscar come Miglior film straniero, l’opera di Elio Petri è uno dei film politici di maggior successo. L’inconsueta e incalzante colonna sonora è dell’inarrivabile Ennio Morricone. Il motivo è caratterizzato da un mandolino, da un pianoforte e dal marranzano siciliano, per un tema ipnotizzante e ossessivo che sottolinea il folle delirio d’onnipotenza del protagonista. A completare la colonna sonora le percussioni sovrapposte al clavicembalo nelle tracce: Miraggio, Miraggio Secondo e Miraggio Terzo.

Molti di questi capolavori cinematografici non avrebbero avuto lo stesso successo se non fossero stati accompagnati dalle musiche che tutti conosciamo. Canzoni e suite diventate un tutt’uno con la pellicola e capaci di attivare delle specifiche emozioni in ogni ascoltatore, anche senza l’ausilio delle immagini: il potere evocativo della musica!

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it