La radio in comune: Umberto Broccoli fa rinascere la forza dell’immaginazione

Cinque anni fa – era l’aprile del 2014 – gli ascoltatori di “Con parole mie” rimanevano basiti alla notizia della chiusura dopo 15 anni, del programma del professor Umberto Broccoli.

 

Pochi giorni fa, su Radio 1 è nato qualcosa che ha fatto sembrare mai esistito questo improvviso e poco comprensibile stop. Ne “La radio in comune” è ripreso – come se mai si fosse interrotto – il rapporto fra il professore ed il suo pubblico che gli scrive dalla “Città di Facebook”.

 

La dinamicità della trasmissione è data dal viaggio in treno – dalle 17:45 alle 19:00 – per muoversi nello spazio e nel tempo ed incontrare fatti e personaggi della cultura e dello spettacolo.

Ogni puntata è aperta da fatti storici ripercorsi grazie ad un quotidiano antico.  Del resto anche il mezzo di locomozione è antico, la vaporiera FS 640 Schwarzkopf.  Il momento in cui ci si affaccia al finestrino, in genere è dedicato a qualche angolo bello ma poco celebrato e conosciuto del nostro Paese.

Accompagnato dal “capotreno” Luca Bernardini e da Stefania Livoli, Broccoli è come un novello Salgari che fa rivivere nell’ascoltatore la potenza dell’immaginazione.

Si tratta di un romanzo in costante aggiornamento che prevede – al posto della lettura -l’ascolto.   Ogni partenza è scandita da “Last train home” di Pat Metheny.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".