Junior Cally, Nicola Savino, Amadeus e i “24 Zarrilli”: un pizzico di verità c’è

Facciamo un passo indietro, visto che in questo Sanremo va di moda. Nella prima puntata de “L’Altro Festival” c’è stata l’apertura con il recupero di una puntata del 2003 de “L’Eredità” con il montaggio di  Nicola Savino – “Pedro” che racconta ad Amadeus ciò che succederà quest’anno.

Amadeus non dovrà: “Parlare di donne, e dovrà fare attenzione alle conferenze stampa”. E soprattutto: “Junior Cally lascialo a casa, 24 Zarrilli e sei a posto“.

Fermo restando che Michele Zarrillo è l’uomo-camomilla per eccellenza, ma ha un passato nel progressive rock italiano, pur trattandosi di una gag, ci sono sia un fondo di verità che un’indicazione per il futuro.

Nonostante Junior Cally sia andato in conferenza a dire che lui è contrario alla violenza, continuano le manifestazioni di rifiuto – con Gessica Notaro in testa e non ci sentiamo di biasimarla, nei suoi confronti. Probabilmente a breve verranno fornite indicazioni al Coronavirus su come difendersi da Junior Cally. E comunque, “No grazie” è ciò che gli sta dicendo la classifica per ora.

Tutta la polemica che non accenna ad arrestarsi è nata perché Sanremo cerca di avvicinare i giovanissimi, i quali però non ne hanno bisogno visto che c’è Youtube. Inoltre le visualizzazioni non possono essere un criterio per ammettere o meno qualcuno.

Dato che questo è uno dei Festival più visti degli ultimi anni, è probabile che ci sarà un Amadeus-bis. Probabilmente verrà introdotto un asterisco – non sappiamo se reale o figurato – a proposito della possibilità di vagliare il repertorio degli aspiranti concorrenti. Anche perché questa è l’edizione in cui il rap si sta distinguendo in positivo con Achille Lauro e Rancore, per cui questo genere non può essere certo escluso ora che si sta facendo largo all’Ariston, ma dev’essere conosciuto meglio in un contesto – quello sanremese – rispetto al quale è stato fino a pochi anni fa antitetico.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".