Fabio Rovazzi: da cantante improvvisato mal sopportato dalla critica, a conquistatore della tradizione

Sul finire del 2018, abbiamo sperimentato qualcosa di impensabile: Sanremo Giovani condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi; una coppia che più che strana, sembrava un ossimoro vivente perché Rovazzi, dopo essersi fatto una fama su Youtube e i vari social, due anni fa ha sfondato con quella che era una anti-canzone, ovvero “Andiamo a comandare”.

Tale successo si è sviluppato dapprima in rete, per poi approdare nelle radio e diventare un tormentone estivo. Naturalmente, il brano non è piaciuto per nulla ai critici e ai puristi, e pur essendo stati alcuni articoli memorabili – come ad esempio questo, di Michele Monina – non si è forse tenuto conto del fatto che dare una valutazione seppur infima di “Andiamo a comandare”, ha finito per attribuire al brano un valore “artistico” a cui esso stesso non ambiva, dato che il suo scopo era di sfottere la realtà dei locali e allo stesso tempo del rap italiano.

Per altro il secondo singolo – “Tutto molto interessante” – era sì veramente brutto; dava l’idea di qualcosa di costruito in fretta e furia per gettare in pasto alla massa qualcosa sperando di poter battere il ferro ancora caldo. Anche qui viene da chiedersi: l’avrà fatto apposta?

Poi però è accaduto qualcosa di strano:  il cantante improvvisato nato dalla rete ha cominciato a coinvolgere personaggi legati alla tradizione. Si dirà che la collaborazione con Gianni Morandi ha avuto motivi di reciproca visibilità, data la forza di ognuno sui social; ma coi singoli dai video sempre più curati – a rivelare le ambizioni registiche del giovane – sono arrivati personaggi come Eros Ramazzotti, Emma, ma soprattutto Rita Pavone e Al Bano.

Insomma il connubio con Pippo Baudo, cioè la tradizione in persona, è stato solamente la punta dell’iceberg. E ne hanno guadagnato entrambi. Rovazzi ha ampliato la propria esperienza artistica, finendo per fornire al pubblico di Rai 1 quell’immagine di ragazzo per bene che piacerebbe come fidanzato delle proprie figlie,  anche se Fabio la fidanzata ce l’ha già; Baudo, dopo decenni di infinita professionalità, è riuscito a farsi vedere ed apprezzare in una veste rinnovata.

I due potrebbero aver rievocato – fatte le debite proporzioni fra gli elementi più giovani delle due coppie – i tempi in cui erano inseparabili Mike Bongiorno e Fiorello.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".