E’ la Giornata Mondiale della Radio, ovvero la presenza più bella

Oggi – 13 febbraio – è la Giornata Mondiale della Radio. Ogni anno si cerca in questo blog di scrivere qualcosa di originale, ma comunque i punti toccati sono più o meno sempre quelli. Sui social i conduttori stanno celebrando questo giorno con svariati post.

E’ in parte cambiato il modo di fruire del mezzo preferito, di chi scrive e non solo. Oggi si può vederlo, ascoltarlo tramite cellulare o chiedendo allo smart speaker di farci ascoltare la nostra stazione preferita.

Non cambia – però – una sostanza che offre tutto: intrattenimento, informazione, musica, allegria, relax e pure polemica. La radio regala un’offerta infinita c a noi basta scegliere. Spesso sa emozionarci e, perché no, anche sostenerci in particolari momenti della nostra vita.  I social – a patto che chi ascolta li sappia usare e li veda come una opportunità e non come uno sfogatoio – hanno avvicinato ulteriormente chi la radio la fa e chi la ascolta.

E’ una sorta di scambio: l’ascolto consente di conservare posti di lavoro, ed una radio in salute può continuare ad offrire compagnia ai propri fruitori.

Stefano Beccacece

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".