DJ Giuseppe, l’addio a 105 e quelle cose interne che non restano interne

 

FABIOLA: “Sono ancora incazzata”

L’intervento nell’introduzione dello Zoo dello scorso giovedì molto probabilmente sarà l’ultimo ricordo di DJ Giuseppe – per chi lo ha ascoltato –  in una radio, salvo colpi di scena. Potremmo quasi paragonare questa uscita di scena a quella di Zinedine Zidane dal calcio giocato;  un fuoriclasse che perde il senno e chiude con  una testata nel momento di massima visibilità.

Fabiola e Dario  Spada hanno precisato che la critica ad Alberto Urso di “Amici” è stata solo la punta dell’iceberg. Eppure. allo speaker milanese sarebbe  bastato “trattenersi” per poche settimane ancora. Anzi, in questi giorni una prima sostituzione ci sarebbe stata, dato che lunedì Giuseppe – parlando di “Nibiru” – aveva detto:  “Il mondo si autodistruggerà il 17 giugno, cioè quando sarò appena tornato.  A questo punto mi fermerei“.

Fra tanta genialità che certamente gli va riconosciuta – comprensiva della sregolatezza,altrimenti non sarebbe ciò che è – bisogna ammettere che anche stavolta è incappato nel “solito” errore, quello di non tenere all’interno delle mura della radio, ciò riguarda la radio. Già nel 2005 aveva raccontato la sua versione del divorzio artistico con Albertino, ma diciamo che il passaggio  dal Deejay Time allo Zoo permise a Mazzoli di trovarsi un “nemico” radiofonico, infiammare quella che sarebbe stata una lunga “faida” e dare ancora di più nella conquista della vetta.

Poi, però – almeno in tempi recenti – il fatto più eclatante è stato l’errore tecnico che ha portato alla messa in onda della bestemmia del camionista veneto. In quel caso Giuseppe aveva certamente il compito di tutelare l’azienda, però – come scrivemmo all’epoca – invece di invocare l’intervento della direzione – avrebbe dovuto  essere duro coi colleghi certo, però in privato.  Lo stesso Giuseppe ammise in seguito di aver sbagliato.

 

Nell’imbarazzo generale degli scorsi giorni, tutti  i colleghi hanno ribadito che “i panni sporchi si lavano in famiglia, e che gli ascoltatori andrebbero lasciati fuori da certe dinamiche perché “non tutto è come sembra”. Ovviamente il primo ad auspicare un comportamento diverso era il direttore Angelo De Robertis, ma ricordiamo che DJ Giuseppe in passato fu in grado di fare una ramanzina a suo figlio – per una pagella negativa – in diretta nazionale. Peccato: da quello che era stato fatto intendere, l’ultimo atto sarebbe dovuto essere ben più gratificante, e “Giuse”, aveva detto: “Vi  farò piangere”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".