Dino Brown: “m2o? Scelte scellerate e radio non innovativa, ma sto per tornare e non al posto di DJ Giuseppe”

Una delle R arrotate più famose d’Italia – Dino Brown -ha rilasciato un’attesa intervista a “Back to Emotions” su Radio Emotions,. Ecco quanto emerso dall’intervento del DJ che ha visto uscire a fine maggio il nuovo singolo. “El mismo tiempo”.

Su m2o:”Sapete cosa è successo. La radio è un’azienda fa i suoi conti e le sue scelte che considero scellerate. Nessuno pensa agli ascoltatori. Io sto per tornare anche se non posso dire ancora quando. C’è ancora uno zoccolo duro e le lamentele continuano”.

Su Albertino: “Non è colpa di Albertino, ma dell’azienda perché questo tipo di cambiamento avviene in anni. Gli speaker sono ottimi, ma la nuova m2o è tutto tranne che innovativa. Sarà possibile ricreare una m2o, ma sarà comunque diversa. Il 15 marzo si è chiuso un capitolo”.

Prosegue lo speaker: “m2o non è una radio dance. Nella radio di flusso lo speaker è perfetto ma parla 20 secondi. Noi eravamo “amici” degli ascoltatori. Non voglio fare radio per forza, Io devo fare Dino Brown“.

Sulle interviste ai grandi degli Anni Novanta: “Io sono uno di voi.Io intervistavo pensando che ci foste voi. Non ho fatto la storia, ma sono un comunicatore. Li chiamavo una settimana prima e li tenevo due ore al telefono. Poi ci instauravo un rapporto a pranzo. Gigi D’Agostino? Ci sono entrato in contatto grazie a Molinaro. Dovevo intervistarlo il 14 febbraio, ma poi è saltato tutto”.

Ascolta la prima parte dell’intervista

Dino Brown, DJ o speaker? “Io sono un “cazzzaro” che si annoiava e ha iniziato coi villaggi turistici. Sono un DJ che ha iniziato a parlare. Il mio direttore – Fabrizio Tamburini – che non sarà mai ex, mi ha fatto sguazzare nel parco giochi. E’stato come uno “zio”. Sono diventato ciò che sono perché ho incontrato certe persone. All’inizio la radio era più un fatto tecnico. Le  idee come il ‘palo in faccia’ nascono perché sono un ricercatore su internet. Sembrava tutto improvvisato, ma fare il fonico con me è difficilissimo”.

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Le migliori interviste? “Mauro Picotto è meraviglioso, specie se penso che l’ho portato in motorino alla stazione. E sono partito dalla mia cameretta. Sono riuscito a portare in radio artisti techno cosa difficile perché sono due mondi diversi”.

Ascolta la seconda parte dell’intervista

Su Gigi D’Agostino: “Non ha sbagliato quasi nessun disco. Tutti hanno ballato ‘Elisir’. Gigi è il Vasco Rossi dei DJ”.

Futuro? “Ho una novità e sarà una novità dance, ma non parlo finché non ho firmato il contratto e non mi fido più. Non vado al posto di DJ Giuseppe. Ci sarei andato, ma non ho ricevuto telefonate. A differenza di altri colleghi,io non sono facile da collocare. Poi, ho tirato come un dannato, e dopo due ore di trasmissioni ero vuoto”.

Ma quando arriveranno i risultati: “A noi non fregherà più un ca**o perché faremo altro. E’ tata una storia d’amore conclusa”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".